Pechino invoca la recente legge antimonopolio e stoppa l'acquisizione da parte di Coca Cola della più grande produttrice di bevande non alcoliche del Paese. Una decisione che ha fatto crollare i titoli di Coca Cola e della società oggetto di interesse. Non nascerà un monopolio senza eguali al mondo

La Cina ha bloccato l'acquisizione della più grande produttrice di bevande non alcoliche del paese da parte della Coca Cola, invocando la legge anti-monopolio in vigore da meno di un anno. Il ministero del commercio di Pechino ha affermato in un comunicato che l'acquisizione «avrebbe danneggiato la concorrenza», suscitando timori di un ritorno del protezionismo in un momento nel quale le prospettive dell'economia cinese e di quella internazionale continuano ad essere grigie (la Banca Mondiale ha annunciato una revisione al ribasso della crescita della previsione di crescita dell'economia cinese nel 2009, passata dal 7,5% al 6,5%). In settembre, la multinazionale americana aveva lanciato un'offerta di 2,4 miliardi di dollari per l'acquisto della China Huiyuan Juice, un'impresa fondata nel 1992 e quotata alla Borsa di Hong Kong. Se l'affare fosse andato in porto si sarebbe trattato della più costosa acquisizione di una compagnia cinese mai fatta da una società straniera.

 L'offerta della Coca Cola per la Huiyuan era seguita con interesse anche perché era il primo caso di rilievo a coinvolgere una multinazionale straniera da quando è entrata in vigore le nuova legge antimonopolio, nell'agosto dell'anno scorso. Gli osservatori sono stati presi di sorpresa dal rigetto dell'operazione. Le aspettative erano per un'approvazione condizionata anche perché la Coca Cola, essendo stata uno dei principali sponsor delle Olimpiadi di Pechino, ha acquistato in Cina una forte visibilità e si ritiene che abbia sviluppato buoni contatti nel mondo politico cinese. L'annuncio è arrivato mentre la Borsa di Hong Kong era ancora aperta e la vendita di azioni della Huiyuan è stata sospesa dopo che erano calate di poco meno del 20%.

l'acquisizione della compagnia cinese avrebbe permesso alla multinazionale americana di rafforzare la propria presenza sul suo terzo mercato più importante (dopo Usa e Messico) e di diversificare l'offerta al pubblico, aggiungendo i succhi di frutta alle bevande gassose. Oltre e a prescindere dall'offerta alla Huiyuan, la Coca Cola ha annunciato la scorsa settimana nuovi investimenti in Cina per due miliardi di dollari. La Huiyuan è stata fondata ed é diretta dall'imprenditore Zhu Xinli, che ne possiede il 36%. La francese Danone ha il 23% delle azioni mentre il 6,8% è proprietà della finanziaria americana Warburg Pincus. l'impresa ha circa il 20% del mercato cinese. Tutti i soci avevano accettato la proposta della multinazionale. Il blocco dell'operazione della Coca Cola coincide con un momento nel quale le imprese cinesi, forti della loro solidità finanziaria e dei prezzi in discesa, sono impegnate in impegnativi interventi all'estero, dove cercano di assicurarsi soprattutto una costante fornitura di materie prime anche attraverso costose acquisizioni.

Fonte: ANSA