Quando la mucca sale in cattedra. Didattica sul latte di Unalat
La mucca Itala spiegherà ai bambini italiani, su iniziativa di Unalat, le proprietà del latte di qualità prodotto nelle 45mila aziende italiane. Educazione alimentare e stile di vita sono gli obiettivi del progetto secondo Ernesto Folli, presidente dell'associazione dei produttori
Ha gli occhi dolci ed è la prima attrice di un video tutto suo. Pesa circa 600 kg, ma per essere una mucca non è affatto oversize. Si chiama Itala e accompagnerà i bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado in un viaggio virtuale lungo la via del latte, dalla stalla alla tazza della colazione, per conoscerlo meglio e apprezzarne le qualità. «A scuola con Itala» è un progetto educativo dell'Unalat - Unione nazionale delle associazioni dei produttori di latte bovino - messo a punto in collaborazione con Buonitalia e con l'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione e finanziato con fondi del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
«Lo scopo - ha detto il presidente dell'Unalat Ernesto Folli (nella foto) presentando il progetto a Roma insieme a Walter
Brunello di Buonitalia - è quello di portare nelle scuole un'educazione alimentare che produca corretti stili di vita e prevenzioni di patologie. E non è mai troppo presto per cominciare». Da sempre elemento base della nutrizione umana, il latte è diventato uno dei protagonisti della svolta culturale che da alcuni anni sta portando collettività, istituzioni e singoli a scelte di consumo che guardino in primo luogo alla salute. Il suo ruolo in una sana e corretta alimentazione non si limita però al bicchiere o alla tazza assunti frettolosamente al mattino ma si moltiplica nei prodotti derivati: formaggi ma non solo, visto che di latte si compongono gran parte dei dolci e molti condimenti.
Ma questo programma si occupa anche degli aspetti produttivi affidandosi al video della vezzosa mucca Itala per rendere familiari ai ragazzi concetti come origine, tracciabilità, rintracciabilità: tutte conoscenze preziose per quando saranno, da adulti, direttamente responsabili della qualità dei propri consumi. L'iniziativa è stata avviata nelle regioni in cui sono presenti aziende aderenti a "Itala", primo marchio collettivo non commerciale per il latte bovino di qualità (Lombardia, Friuli, Veneto, Toscana, Campania, Basilicata e Puglia) per poi essere estesa a tutto il territorio nazionale. Il piano didattico si articola anche in visite delle Fattorie del Latte, per seguire dal vero ogni fase, nell'utilizzo del portale www.italaweb.it, in una serie di supporti cartacei e dvd.
Oggi in Italia il settore lattiero-caseario,patrimonio essenziale della nostra economia oltre che nella nostra tradizione agricola ed alimentare, raggruppa circa 45.000 aziende e dà lavoro a 150.000 persone.

