La 5a edizione 2009 dell'International Caseus Award di Lione ha visto la Francia salire sul podio più alto e fregiarsi del Trofeo d'Oro Caseus. Al secondo posto il Giappone e bronzo per la Gran Bretagna. Ultima l'Italia. Le 12 le nazioni partecipanti al concorso - Australia, Belgio, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia e Svizzera – hanno effettuato prove di abilità, esperienza e capacità sensoriali legate al mondo del formaggio. A rappresentare l'Italia due fromager di diversa estrazione e professionalità: Graziano Cominelli e Giandomenico Negro.

 Graziano Cominelli: una passione per la ristorazione
Graziano Cominelli, cinquantenne originario della Val Trompia, nel Bresciano, entra già all'età di dieci anni nel mondo della ristorazione. Ora è 'patron” del Ristorante 'La Piazzetta” (via indipendenza 86, Brescia). Vince ad Agrigento il Premio Caseus quale 'Miglior Carrello di Formaggi 2007” e si aggiudica il diritto di partecipare al concorso di Lione.
Nel suo ristorante Graziano offre una 'cucina internazionale” e una ottima scelta di formaggi prevalentemente del territorio, dal Bagoss al Taleggio fino al Formai de Mut e piccole produzioni locali: questa su passione ha fatto della Piazzetta il ritrovo per buongustai dei formaggi.

Giandomenico Negro: formaggi di capra in prima linea
Giandomenico Negro, piemontese doc, ha 'inventato”Arbiora” in quel di Bubbio (At), azienda leader nella stagionatura dei formaggi piemontesi. Schivo, taciturno ma con un grande bagaglio tecnico è considerato tra i migliori fromager italiani e affinatore di grande classe. E sui formaggi di capra è una enciclopedia.

I vincitori
L'edizione 2009 dell'International Caseus Award ha visto la Francia salire sul podio più alto e fregiarsi del Trofeo d'Oro Caseus. I 'cugini” francesi, emozionantissimi, premiati con voti meritatissimi sono Cédric Lenoir e Audrey Milliard che hanno alzato con gioia il bellissimo trofeo d'oro e vinto anche un meritato soggiorno nelle lande d'Auvergne offerto dalla locale Associazione Fromage d'Auvergne.
Per il Giappone staff tutto in rosa che ha conquistato il secondo posto con le concorrenti Miyuki Murase e Yuko Inou. Trofeo d'argento e un meritato soggiorno offerto da l'Organisme de Défense des fromager de Savie.
Terzo posto, meritatissimo, per i sudditi di Sua Maestà la regina Elisabetta: Michael Thompson e Srdja Mastilovic che si sono portati in patria il trofeo in bronzo e un soggiorno offerto da l'Union Régionale des Fromager d'Appellation Comtoise.

Italia relegata al dodicesimo posto
Ultimi i nostri rappresentanti. Penalizzati non dalla magnifica selezione dei formaggi presenti nel banco, ma da una presentazione orale dei formaggi viziata da una incertezza di linguaggio che, unita agli errori di taglio e pezzature dei formaggi, li ha relegati ultimi. E nella sfavillante parata finale con tutte le squadre che sfilavano con la bandiere nazionali quella italiana era portata a mezz'asta quasi a significare una bruciante sconfitta.
Un grande presidente francese Charles de Gaulle ebbe a dire: «Come posso guidare una nazione che produce oltre quattrocento tipi di formaggi?». I 'cugini” francesi saranno anche un poco litigiosi tra loro ma sui formaggi sono uniti, forti e veramente bravi. Onore al merito dunque.
Con un poco di nostalgia abbiamo rivissuto - anche per la proiezione su grande schermo - delle sequenze della passata edizione e il bronzo italiano conquistato allora dalla coppia italiana. Erano Ivano Maero da Brondello (Cn) e Renato Brancaleoni da Roncofreddo (Fc), presenti, come spettatori a questa edizione.

Attilio Scotti