Lenticchie, le regine delle feste Piccole, nutrienti e di buon auspicio
Di rigore sulla tavola durante le festività, immancabili traghettatrici dal vecchio al nuovo anno. Le lenticchie, dette anche lenti, sono semi dalla forma tondeggiante che crescono in numerose parti del mondo. Il sapore varia a seconda delle dimensioni, ma le più gustose sono quelle a seme piccolo
Di rigore sulla tavola durante le festività, immancabili traghettatrici dal vecchio al nuovo anno. Parliamo delle lenticchie, dette anche lenti, semi dalla forma tondeggiante che crescono ormai in numerose parti del mondo. Il sapore varia a seconda delle dimensioni e del colore, ma generalmente le più gustose sono quelle a seme piccolo. Dopo la loro raccolta venanno essiccate: è questo il formato più diffuso in commercio, ma si possono trovare anche lessate in scatola. In Italia la coltivazione della lenticchia è diffusa soprattutto in località ristrette di altopiano dove le condizioni di clima e terreno conferiscono un altissimo pregio qualitativo al prodotto, per sapore e facilità di cottura come per esempio gli altipiani di Castelluccio di Norcia e di Colfiorito, in Umbria o di Leonessa nel Lazio.Le varietà più diffuse traggono il loro nome dal luogo di origine e di maggiore coltivazione e si dividono in due principali gruppi: a seme grande e a seme piccolo. Le varietà più conosciute sono: la lenticchia verde di Altamura, molto comune, più grande rispetto a quella marrone, adatta per la preparazione di contorni. Quelle di Ustica crescono su terreni vulcanici e sono di colore marrone scuro, sono uniche, piccole, tenere e particolarmente saporite. La lenticchia di Castelluccio, molto piccola, è unica anche per il suo aspetto policromo (tigrata, giallognola, marroncina) considerata tra le qualità più pregiate e apprezzate, perchè particolarmente saporita. Nel 1997 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Igp. La rossa, chiamata anche egiziana, molto diffusa in Medio Oriente, che solitamente si vende decorticata e si cuoce velocemente. Da ricordare anche le lenticchie di Villalba, di grandi dimensioni, del Fucino, di Colfiorito, coltivata in Umbria, di Mormanno.
In cucina le lenticchie sono usate principalmente per preparazioni come zuppe, minestre o contorni, come il nostrano zampone o cotechino, mangiato principalmente a Capodanno. In altri paesi le lenticchie si utilizzano anche nelle insalate, o per farne purè.Le lenticchie hanno un alto valore nutritivo, sono molto ricche di proteine (circa il 24%), vitamine (A, B1, B2, C, PP), sali minerali (calcio, ferro, sodio, potassio e fosforo), e contengono il 2% di oli vegetali. Sono facilmente digeribili, e utili per chi ha problemi di anemia o di esaurimento fisico. Considerando l'elevato valore nutritivo, è consigliabile un utilizzo moderato. Per quanto riguarda la loro cottura, è bene usare pentole di acciaio, ghisa, terracotta o ferro smaltato, ma non di alluminio, poichè diventerebbe nero.

