Formaggi come da tradizione alla Cascina Mugnaga di Gorgonzola
La Cascina Mugnaga di Gorgonzola (Mi), di proprietà di Francesco e Giovanna Invernizzi, è nata nel lontano 1918. La produzione è vasta. Oltre ai caciocavalli, scamorze, caciottine, mozzarelle, burrate e ricotte l’azienda produce uno stracchino semi stagionato (come da tradizione) e carne bovina
GONGORZOLA (MI) - La Cascina Mugnaga di Gorgonzola (Mi), di proprietà di Francesco e Giovanna Invernizzi, è nata nel lontano 1918 fondata da Natale, bisnonno di Francesco. Nel 1982 si trasforma in azienda agricola adattata in un capannone con i primi venti animali. Un'azienda che oggi vanta un centinaio di vacche, tutte di razza bruno alpina e il cui latte viene utilizzato esclusivamente per produrre formaggi, una decina di capannoni, una quindicina di maiali, venti pecore e due cavalli. La produzione è vasta. Oltre ai caciocavalli, scamorze, caciottine (bianche, al peperoncino, alle olive), mozzarelle, burrate e ricotte l'azienda produce uno stracchino semi stagionato (come da tradizione) che è un gorgonzola puro nato in questa zona, ma che così oggi non si può più chiamare. Viene prodotta anche carne bovina su ordinazione a garanzia di qualità e freschezza.
Tutti i prodotti sono Deco, cioè di denominazione comunale, con un marchio che vuole tutelare il comparto enogastronomico e artigianale, che ne certifica la provenienza da un determinato territorio a salvaguardia contro imitazioni e contraffazioni. La prima Deco del Comune di Gorgonzola è dedicata proprio al suo stracchino. Un marchio che rappresenta un'opportunità per il recupero e la valorizzazione di quel formaggio che qui ebbe i natali.
In occasione della presentazione alla stampa dell'azienda agricola Cascina Mugnaga, nonché della sua produzione, non è mancata una degustazione guidata dei vini dell'Oltrepò pavese promossa dall'azienda Fratelli Guerci di Casteggio (Pv). Sono stati degustati una Bonarda Doc, un Pinot nero Doc 'Sintè russ”, (vinificato in rosso), un Moscato Igt, un Pinot nero Spumante '222 a C.” e un Apricus Doc, cioè un Moscato lasciato appassire sui tralicci.
E, per finire, l'Apicoltura Ortelli di Trezzo sull'Adda (Mi), produttrice di miele, propoli, cera, polline, pappa reale e prodotti derivati, ha proposto in degustazione il suo miele di acacia, di agrumi e di castagno.


