MANERBA DEL GARDA (BS) - è nell'olio nuovo tutto il sole dell'estate benacense, la luce argentea degli ulivi, vibranti allo spirare dei venti lacustri, l'invisibile linfa vitale, ricca degli umori di una terra forte e prolifica, componenti che gli ulivi hanno assimilato ed espresso in questa loro essenza, che esordisce nell'esclusiva rassegna 'Prim'Olio”. Prim'Olio è infatti l'importante iniziativa turistica, culturale e promozionale dell'amministrazione comunale di Manerba guidata da Paolo Simoni, affiancata nell'organizzazione da Aipol, Condotta Slow Food Morene del Garda, Strada dei vini e dei sapori del Garda, Parco della Rocca e Centro naturalistico la Rocca, Cai di Desenzano e patrocinata dall'assessorato al Commercio fiere e mercati della Regione Lombardia e da quello all'Agricoltura della Provincia di Brescia.

 Dedicata all'olio novello prodotto in Valtènesi e nell'alto Garda bresciano, la rassegna ha trovato degna sede in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del Benaco, la Rocca di Manerba, e si è tenuta nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 novembre, precisamente nella nuova sede del Museo archeologico della Rocca e della Valtènesi, site nell'omonimo parco naturalistico. Quest'olio 'dai calzoni corti”, se pur un poco spigoloso e immaturo, si presenta già con caratteristiche che ne mostrano i tratti di razza. Frutto delle varietà Casaliva, Leccino e Frantoio, le più qualificate a produrre olio in queste zone dal particolare microclima, è risultato possedere, all'analisi organolettica eseguita dai professionisti del settore degli oli del Garda (tra cui è doveroso sottolineare il fondamentale contributo dell'Aipol - l'Associazione interprovinciale dei produttori olivicoltori Lombardi che ha sede a Brescia), insieme a un aroma fruttato di oliva verde d'intensità medio-leggera, una nota amara e una piccante di media intensità, senza dimenticare una nota dolce, ora tenue, ma destinata a rinforzarsi nello sviluppo, che smorzerà un poco i sentori di amaro e piccante, mentre risulta marcata la sensazione retro-olfattiva di mandorla dolce. Al gusto si rileva la caratteristica nota erbacea di buona intensità e una di carciofo.

 Padrino e madrina dell'evento - come hanno voluto loro stessi appellarsi - sono stati la consigliera regionale Monica Rizzi e il senatore Guido Galperti, unitamente al sindaco di Manerba Paolo Simoni, così che l'iniziativa ha inaugurato anche la nuova amministrazione comunale. Motori e fautori dell'organizzazione gli assessori e i consiglieri comunali, in stretta collaborazione con una numerosa schiera di giovani volontari. La cerimonia ha avuto luogo presso il Museo archeologico e naturalistico della Rocca e del parco omonimo.

Il programma delle due giornate si è presentato ricco di spunti. Dalle 9.30 alle 18.30 si sono aperti i 'Laboratori del gusto”, con degustazioni guidate degli oli nuovi della riviera bresciana del lago, a cura di Slow Food e di un capo panel dell'Aipol. 'Gust'Olio”,  contraddistingue un banco-assaggi gratuito di 13 oli nuovi, dei prodotti tipici della Valtènesi e dell'Alto Garda. In quest'ambito ha fatto il suo ingresso da debuttante l''Antica qualità benacense” di Malerba, nuova cooperativa di produttori locali.

'L'olio in tavola” ha presentato sfizi culinari e variazioni su temi noti del ricettario storico bresciano, preparati dallo chef Pierico Ghiotti dell'enoteca e ristorante Gatto Boracio di Limone sul Garda, mentre uno sguardo alla salute in tema di olio è stato dato dal dott. Cosimo Calavita, nutrizionista e specialista in dietologia con 'Le cure che merita un tesoro”. Pochi, purtroppo, a causa del maltempo, i partecipanti a 'Il Cammino dell'olio” articolato in 4 visite guidate tra gli uliveti ed alcuni frantoi in cui scoprire l'antica arte della molitura delle olive. Stessa sorte è toccata alle visite al 'Parco archeologico della Rocca”, da percorrere sul  'Carèt de l'Asèn”, l'antico mezzo di locomozione, indispensabile alla vita e al lavoro del contadino di un tempo.

Nulla è stato dunque trascurato per rendere piacevoli, istruttive, interessanti e golose queste due giornate del cuore di novembre, illuminate, pur in assenza dell'astro di Apollo, dalla luce dell'oro novello del Garda.