Melanzana rossa e pesca di Leonforte Prodotti italiani verso Dop e Igp
Le domande di riconoscimento Dop per la melanzana rossa di Rotonda e Igp per la pesca di Leonforte sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue. Approvate e pubblicate anche le modifiche al disciplinare di produzione della Dop la bella della Daunia, denominazione registrata nel 2000
Le domande di riconoscimento Dop per la 'melanzana rossa di Rotonda” e Igp per la 'pesca di Leonforte” sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La zona di produzione della Igp pesca di Leonforte interessa i comuni di Leonforte, Enna, Calascibetta, Assoro e Agira, in provincia di Enna, nel cuore della Sicilia. La zona di produzione e condizionamento della Dop Melanzana rossa di Rotonda, invece, comprende l'intero territorio di alcuni comuni della provincia di Potenza: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore.
Sono state approvate e pubblicate inoltre sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea anche le modifiche al disciplinare di produzione della Dop 'La bella della Daunia”, denominazione registrata nel 2000. Le modifiche, finalizzate ad assicurare al consumatore una informazione corretta e precisa, riguardano la descrizione del prodotto e il metodo di ottenimento. Più precisamente sono stati cambiati la data di raccolta delle olive nere, il peso delle due tipologie di oliva, la produzione massima per ettaro, nonché è stata introdotta per le olive nere la metodica del sistema californiano e, per venire incontro alle esigenze di mercato, sono stati aggiunti altri tipi di contenitori.
«L'Italia è leader in Europa per i prodotti di qualità riconosciuta; - ha commentato il ministro Luca Zaia - un primato che nasce dallo stretto legame fra la produzione e la storia dei territori italiani. Il nostro patrimonio agroalimentare si prepara a rafforzare la propria leadership, grazie alla richiesta di riconoscimento avanzata per altri due prodotti, la Pesca di Leonforte e la Melanzana Rossa di Rotonda, che fanno parte della storia e dell'identità della nostra agricoltura».«Il patrimonio di tipicità che i nostri territori sanno esprimere – conclude Zaia - sono tutelati anche da regolamenti e disciplinari che vanno costantemente aggiornati per divenire, sempre nel rispetto della tradizione, uno strumento in grado di proteggere sempre e aumentare la competitività dei nostri prodotti in Italia e all'estero».

