CESENA - Da giovedì 8 ottobre oltre 25mila quintali di uva da tavola pugliese e siciliana arriveranno in una settimana sulle tavole degli italiani grazie a Coop. è il frutto concreto di un protocollo d'intesa, sottoscritto dalle Regioni Puglia e Sicilia e il più importante marchio della grande distribuzione in Italia, ufficializzato a Cesena nell'ambito della fiera "Macfrut". Alla presentazione, oltre a Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, anche Michele Cimino, assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia e Dario Stefano, assessore all'Agricoltura della Regione Puglia.
 
Alla base dell'intesa l'impegno di Coop a promuovere nella propria rete vendita (oltre 1400 tra supermercati e ipermercati), l'uva da tavola delle due regioni al prezzo di 0,70 euro al chilo confezionata in cassette da 2,5 chilogrammi. Agli agricoltori coinvolti nell'operazione (in totale 18 aziende fornitrici) è garantita una remunerazione di 0,50 euro al chilo.

Si tratta di un esempio concreto di filiera diretta, trasparente e di qualità che si propone di dare una boccata d'ossigeno a un comparto che vede diminuire da tempo i propri volumi di vendita. Per Coop è la riproposizione su un prodotto di una strategia già annunciata che punta a valorizzare l'agricoltura italiana. Già a giugno scorso Coop era stata protagonista assieme a altre insegne della Grande distribuzione di un accordo analogo, questa volta con la regione Emilia Romagna, per la distribuzione di pesche e nettarine.

 «Riteniamo che gli accordi regionali siano una strada positiva per affrontare i problemi di un comparto produttivo in crisi - spiega Vincenzo Tassinari - ma più in generale va perseguita l'efficienza della filiera se vogliamo il rilancio dell'agricoltura italiana di qualità. I consumatori chiedono infatti qualità e convenienza insieme. Coop dall'inizio 2009 ha avviato non a caso una campagna convenienza che include anche l'ortofrutta di stagione (4 prodotti a rotazione settimanale su cui applichiamo un -30%). Abbiamo registrato in questi mesi un aumento delle vendite dei 4 prodotti più che raddoppiato, un dato importante in un mercato difficile che soffre di sovrapproduzione da un lato e di calo dei consumi dall'altro. Questa è la strada per il rilancio dei consumi di ortofrutta».

«L'iniziativa - commenta l'assessore pugliese Dario Stefano - si inquadra nell'obiettivo più ampio di sostenere un comparto strategico per il nostro sistema economico, gravato da pesanti difficoltà dovute alla crisi dei consumi ed alla concorrenza dei Paesi mediterranei che introducono produzioni con prezzi più bassi spesso spacciate come pugliesi, senza pero' avere una qualità certificata. Questa intesa rappresenta uno step strategico fondamentale, nell'ottica del ruolo che la Regione Puglia è chiamata a svolgere. Un ruolo di garanzia della sicurezza e della qualità delle produzioni agroalimentari e di interlocutore istituzionale per favorire i processi di accordi interprofessionali fra i produttori, le loro organizzazioni e la distribuzione organizzata. L'iniziativa con Coop è un tassello di questa strategia, che per ora vede protagonista l'uva da tavola nota per le sue caratteristiche. I consumatori, quindi, da domani troveranno negli appositi spazi di vendita allestiti con materiale informativo e promozionale uva pugliese di qualità. Alla Regione, oltre al coordinamento del tavolo, il compito di promuovere l'iniziativa, di fornire il materiale di imballaggio con l'immagine coordinata e di effettuare i controlli secondo le procedure di attuazione del marchio "Prodotti di Puglia" che prevedono come elementi imprescindibili standard di qualità ed una filiera rigorosamente pugliese».

 «Quello dell'uva rappresenta un segmento molto importante per vaste aree della Sicilia - afferma Michele Cimino, assessore all'Agricoltura e foreste della Regione siciliana -, in particolare, per alcuni areali di Caltanissetta, che da più di trent'anni hanno visto progredire il reddito agricolo in funzione dell'espandersi della cultivar "Italia". Il marchio di qualità Igp per l'uva da tavola di Canicattì è conosciuto e apprezzato in tutti i mercati, nazionali e internazionali, tra cui Francia e Germania, ma anche Austria, Benelux, Svizzera, Danimarca, Gran Bretagna e, da qualche anno, anche nei Paesi dell'Est europeo. Oggi, però, ci si scontra con uve provenienti dai Paesi del bacino del Mediterraneo, più competitive sul mercato perché possono contare su costi di produzione molto bassi e su condizioni pedoclimatiche ottimali. Uno scenario che impone la necessità di concentrare l'offerta e ha indotto molti produttori ad associarsi per allacciare solidi legami con la grande distribuzione. Il protocollo d'intesa stipulato tra l'assessorato Agricoltura e foreste della Regione siciliana, il Consorzio di tutela promozione dell'"Uva da Tavola di Canicattì - Igp e la grande distribuzione corrisponde a una strategia vincente per valorizzare le eccellenze dei prodotti agricoli siciliani. Far incontrare il mondo della produzione e il mondo della commercializzazione significa accorciare la filiera. Questo consentirà una concreta boccata d'ossigeno a un settore che attraversa un grave momento di difficoltà».


Fonte: Agi