La Robiola di Roccaverano festeggia i primi 30 anni di Dop
La Robiola di Roccaverano è un formaggio a pasta fresca che ha origini molto antiche. Si produce maggiormente dalla primavera al tardo autunno. È l'unico formaggio Dop italiano che può essere prodotto esclusivamente con latte caprino, con latte caprino e vaccino, oppure con latte caprino e ovino
Ha trent'anni e non li dimostra. Stiamo parlando della Robiola di Roccaverano (At), non solo uno dei formaggi Dop della regione Piemonte, ma uno dei pochi caprini storici. Le testimonianze risalgono all'epoca medioevale, il nome probabilente deriva dal latino ruber, con riferimento al colore rossastro della crosticina di cui il formaggio si ricopre invecchiando; altri lo fanno risalire alla robbia, una pianta selvatica da cui si ricava un pigmento adatto alla tintura, altri da Robbio, paese in Lomellina.Le robiole, ovvero quelle piccole formaggelle, in genere fresche o poco stagionate si trovano in molte zone del Piemonte ed in altre regioni, come la Lombardia, Liguria ed Emilia, ma la regina delle robiole resta quella di Roccaverano, un tempo prodotta esclusivamente con latte crudo intero di capra delle razze Roccaverano e camosciata alpina, oggi il disciplinare prevede anche l'aggiunta di latte di pecora e/o di vacca in misura del 50%.
Per tutelare la tradizione è nato il Presidio Slow Food della Robiola di Roccaverano i cui aderenti seguono un disciplinare di produzione più rigoroso. In commercio quindi troviamo la Robiola di Roccaverano di pura capra, reperibile solo nei mesi estivi, oppure una tipologia a latte misto, reperibile durante tutto l'anno, entrambe tutelate dal Consorzio di tutela riconosciuto dal Ministero.
La zona di origine comprende alcuni comuni collinari di due province piemontesi Asti ed Alessandria, il comune di Roccaverano da cui il formaggio prende il nome si trova nella Langa Astigiana. La produzione è concentrata fra la primavera e l'autunno, quando gli animali possono pascolare nei prati, regalando così alle forme i variegati sentori delle erbe e dei fiori. Attenzione particolare all'alimentazione degli animali che devono essere nutriti con foraggi verdi o conservati, senza organismi geneticamente modificati e divieto assoluto di insilati di mais e di foraggio. Obbligo del pascolo e controllo degli appezzamenti di prato e pascolo che devono essere iscritti in un elenco tenuto dall'Organismo di controllo e in proporzione agli animali posseduti.
Per la produzione si utilizza latte crudo munto due volte al giorno e solo fermenti lattici naturali provenienti dall'area di produzione. La Robiola di Roccaverano può essere consumata con una stagionatura che va dai 10 giorni alle sei settimane, viene commercializzata sul mercato italiano e qualche punta di esportazione in Europa e Stati Uniti.

