Il pesce è ormai considerato un alimento fondamentale per la nostra dieta quotidiana. In prospettiva di offrirlo alla nostra clientela dobbiamo sicuramente privilegiare la scelta di quello fresco, con il suo bagaglio di profumo, consistenza, colore e sapore. Tuttavia, se decidiamo di rivolgerci al prodotto surgelato, dobbiamo conoscere perfettamente ciò che acquistiamo, stando attenti alle possibili trappole. Un prezzo troppo basso nasconde spesso la commercializzazione di un prodotto congelato di specie simile ma non uguale a quella mediterranea con caratteristiche organolettiche e nutrizionali decisamente inferiori.

Come ogni alimento in commercio, dobbiamo verificare sia la provenienza che il metodo di confezionamento. Per il prodotto surgelato, il momento in cui viene effettuato è fondamentale. Per il pesce, la surgelazione fatta a bordo comporta un eccezionale miglioramento in qualità e sicurezza alimentare. La surgelazione del prodotto ittico viene effettuata con o senza presenza di acqua. Se l'acqua è completamente assente, si parla di prodotto confezionato a 'peso pieno”, se è presente si parla di 'glassatura”. Bisogna porre particolare attenzione alla percentuale di ghiaccio presente a protezione del prodotto, in quanto rischiamo di pagare acqua per pesce.

 La glassatura deve essere indicata con precisione sull'etichetta, per consentire al consumatore di valutare correttamente il peso netto sgocciolato di quanto acquistato. Infatti, una confezione da 1 kg di gamberi testa 8-12 surgelati a peso pieno, contiene esemplari con peso medio scongelato da 100 g ciascuno. Mentre una confezione da 1 kg di gamberi testa 8-12 surgelati glassatura 50%, contiene esemplari con peso medio sceso a 50 g. Apparentemente il prodotto è lo stesso ma in realtà offriamo ai nostri clienti un gambero esattamente il doppio dell'altro.

Come imprenditori è doveroso verificare che il contenuto corrisponda a ciò che è indicato in etichetta, se questo non avviene si tratta di un reato di frode passibile di denuncia alle autorità.


Contenuto minimo dell'etichetta dei prodotti ittici congelati secondo il D.leg.vo n.109/1992 (articolo 3, comma 1) e successive modifiche:
• La denominazione di vendita o la denominazione commerciale della specie completata dal termine 'surgelato”;
• Il metodo di cattura (allevato o pescato);
• La zona di cattura per il pescato e il paese di provenienza per l'allevato;
• L'elenco degli ingredienti;
• La quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale;
• Nel caso di pesce surgelato, coperto da glassatura, la percentuale di glassatura o il peso corrispondente;
• Il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
• Il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede o del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella comunità economica europea;
• La sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;
• La dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto;
• Le modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessaria l'adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;
• L'avvertenza che il prodotto una volta scongelato non deve essere ricongelato e le istruzioni per l'uso;
• Il prezzo di vendita della confezione.