Sul numero di settembre abbiamo avuto di modo di valutare a che punto fossimo con la diffusione delle carte caffè nelle sale della ristorazione italiana. Ne è emerso che è forse prematuro parlare di vere e proprie carte, anche se la tendenza è quella di offrire la possibilità al cliente di poter scegliere tra tre o quattro tipologie di caffè. Tra queste negli ultimi tempi ha di certo guadagnato una certa visibilità il Kopi Luwak, il famoso caffè prodotto con le bacche ingerite e parzialmente digerite (fenomeno della biofermantazione) da questo simpatico animaletto ermafrodita comunemente chiamato con il nome di zibetto delle palme.

Ma che differenza c'è tra un caffè espresso tradizionale e un Kopi Luwak? A Milano l'Istituto nazionale espresso italiano ha voluto presentare un testa a testa, chicco a chicco, tra i due prodotti. Ancor prima di procedere con la degustazione è balzata all'occhio la differenza di prezzo ed in modo particolare per quanto riguarda la materia prima: per un chilo di una buona miscela italiana si arrivano a spendere circa 30 euro, per un chilo di Kopi Luwak la cifra sale anche oltre i 500 euro. Questo perchè nella zona d'origine, localizzata in alcune isole dell'arcipelago indonesiano e nelle Filippine, se ne producono poco più di 200 kg all'anno.

 Ovvio dunque che anche il prezzo della tazzina aumenta, seppur non proporzionalmente, e si ferma, per ragioni commerciali, ad una cifra che può risultare alla portata di tutti: 5,00 euro è il prezzo che generalmente viene applicato nei bar o ristoranti italiani.
Quali sono le differenze, in termini di gusto? Prima di rispondere a questa domanda verrebbe da chiedersi in quanti, fra i consumatori, sarebbero in grado di coglierle. 

I due caffè, che ci sono stati preparati all'interno di uno spazio appositamente allestito da Peck a Milano, non sembravano avere molte differenze. Monorigine contro miscela: forse il Kopi Luwak è risultato essere più dolce, meno astringente, con sentori floreali e con qualche richiamo al cioccolato, ma pur sempre caffè era. Vogliamo dunque aspettare tempi migliori, con la speranza che anche questo prodotto non diventi oggetto di contraffazione, nell'attesa che il consumatore cresca o che le mode passino?

Zibetto delle palme comune

 Lo zibetto delle palme comune (Paradoxurus hermaphroditus) - riporta l'enciclopedia online Wikipedia - , o zibetto delle palme asiatica, detto anche musang (in Malaysia e Indonesia), luak o luwak, o gatto del vino di palma, è un mammifero della famiglia dei viverridi delle dimensioni di un gatto, originario del Sud-Est asiatico e della Cina meridionale.
Lo zibetto delle palme comune è un onnivoro notturno. Abita nelle foreste, nei parchi e nei giardini suburbani con alberi da frutto maturi, alberi di fico e vegetazione incontaminata. I suoi artigli aguzzi gli sono di grande aiuto per arrampicarsi sugli alberi e sulle grondaie delle case. Il Kopi Luwak è un caffè preparato con i chicchi mangiati da quest'animale, parzialmente digeriti e raccolti dalle sue feci. Questa specie vive in un habitat in forte diminuzione.