Cremona capitale del latte a livello europeo ma non solo: dall'anno prossimo diventerà anche punto di riferimento internazionale per la carne bovina. Questa prospettiva sta già prendendo corpo, visto la pronta adesione dei maggiori produttori e commercianti internazionali di carne alla prima edizione di MeatItaly, la neonata manifestazione di CremonaFiere che verrà lanciata all'interno della Fiera Internazionale del Bovino da Latte del 2009.
Tra le prime adesioni, MeatItaly conta CMA Italia, filiale di CMA GmbH (Centrale di marketing dell'agroalimentare tedesco), società impegnata a promuovere la commercializzazione di carne made in Germany. «Gli ultimi dati sui consumi di carne bovina in Italia - affema Petros Michelidakis, direttore di CMA  Italia - hanno registrato una flessione, ma siamo comunque fiduciosi perché il prodotto offerto risponde pienamente alle richieste di qualità del consumatore italiano». Per CMA l'obiettivo è quello di far scoprire oltreconfine il gusto e la qualità della produzione tedesca, che detiene la maggior quota export di carne fresca bovina (e suina) verso l'Italia: «Il rigore dei sistemi di controllo di tutta la filiera produttiva - sottolinea Michelidakis - permette di offrire prodotti di ottima qualità, altamente selezionati, che proprio grazie a questi requisiti ottengono in Italia i maggiori apprezzamenti».

La filiera della carne in Germania ha fatturato nel 2006 qualcosa come oltre 24 miliardi di euro, di cui più di 3 miliardi in esportazione. Nel 2007, inoltre, verso l'Italia la Germania ha esportato oltre 65 mila tonnellate di carne bovina fresca e trasformata. «Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio italiano - puntualizza il direttore di CMA Italia - nel nord e nel centro del Paese registriamo una buona copertura, mentre nel meridione la presenza di carne bovina tedesca non è ancora capillarmente diffusa. Va però sottolineato che, proprio in base ai diversi gradimenti di gusto che si registrano nelle varie regioni, siamo in grado di soddisfare ogni richiesta fornendo varie razze e tutti i tagli dell'animale».
Qualità, tracciabilità e sicurezza: tre punti nevralgici della catena produttiva tedesca, che trovano pieno riscontro anche nella produzione italiana e, soprattutto, rispondono alle esigenze del consumatore italiano. La filiera tedesca della carne bovina si presenterà quindi in forze proprio a Cremona, e naturalmente non sarà la sola; importanti contatti sono stati infatti avviati da CremonaFiere sia in Europa che Oltreoceano, per allestire una manifestazione rappresentativa di tutte le maggiori filiere a livello mondiale e presentarsi subito sul palcoscenico della Fiera Internazionale del Bovino da Latte del 2009 come il punto di riferimento italiano per questo settore.

Fonte: Agi

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