Melone di qualità: a Viterbo un impianto per valorizzare la produzione
Un bollino di garanzia per il Melone viterbese. Da oggi, grazie al lavoro di Arsial, i consumatori potranno scegliere meglio, puntando sulla qualità. è stato infatti inaugurato l'impianto Arsial di valorizzazione qualitativa del melone a Pescia Romana (Vt). Un'azione consequenziale al progetto dell'Agenzia, avviato qualche mese fa, sulla differenziazione qualitativa della produzione attraverso la determinazione delle caratteristiche qualitative interne dei frutti, senza dover ricorrere alla loro distruzione. «Un progetto pilota – sottolinea Massimo Pallottini, Commissario straordinario Arsial - che è rivolto, in realtà, all'intera area della Maremma viterbese, dove la produzione del melone riveste un'importanza fondamentale tra le colture da reddito. Una filosofia operativa che stiamo portando avanti su varie filiere attraverso la messa a punto di iniziative come questa, orientate a migliorare la produzione, riducendo i costi, e a incrementare la qualità d
elle produzioni, aumentando la redditività tramite dei prezzi migliori dei prodotti al consumo. Un modo per valorizzare le potenzialità agricole del territorio incentivando, soprattutto, il costante lavoro di qualità svolto dai produttori».
Per posizionare la struttura analitica innovativa, Arsial si è avvalsa delle strutture e degli impianti di calibrazione della cooperativa 'Il Chiarone” di Pescia Romana che, con una produzione di circa 1.500 tonnellate di melone in coltura protetta, rappresenta il principale punto di riferimento per il settore in coltura anticipata. L'Agenzia propone, inoltre, tale tecnologia anche su altri areali di produzione della regione. In questo caso, si tratta di strumentazione portatile che può essere impiegata sia in magazzino, per la qualificazione della produzione su campioni rappresentativi, sia in condizioni di campo, per monitorare il momento ottimale di raccolta in funzione dell'evoluzione nel tempo dei parametri qualitativi. «Vogliamo – conclude Pallottini - che progetti come questo rappresentino uno stimolo per la diffusione, tra le aziende agroalimentari della regione, di una 'cultura” per l'innovazione e lo sviluppo». Una serie di azioni collegate, infine, a carattere tecnico-agronomico, testate presso le aziende dimostrative di Arsial e diffuse attraverso gli sportelli per l'innovazione, saranno finalizzate al miglioramento qualitativo delle produzioni.
elle produzioni, aumentando la redditività tramite dei prezzi migliori dei prodotti al consumo. Un modo per valorizzare le potenzialità agricole del territorio incentivando, soprattutto, il costante lavoro di qualità svolto dai produttori». Per posizionare la struttura analitica innovativa, Arsial si è avvalsa delle strutture e degli impianti di calibrazione della cooperativa 'Il Chiarone” di Pescia Romana che, con una produzione di circa 1.500 tonnellate di melone in coltura protetta, rappresenta il principale punto di riferimento per il settore in coltura anticipata. L'Agenzia propone, inoltre, tale tecnologia anche su altri areali di produzione della regione. In questo caso, si tratta di strumentazione portatile che può essere impiegata sia in magazzino, per la qualificazione della produzione su campioni rappresentativi, sia in condizioni di campo, per monitorare il momento ottimale di raccolta in funzione dell'evoluzione nel tempo dei parametri qualitativi. «Vogliamo – conclude Pallottini - che progetti come questo rappresentino uno stimolo per la diffusione, tra le aziende agroalimentari della regione, di una 'cultura” per l'innovazione e lo sviluppo». Una serie di azioni collegate, infine, a carattere tecnico-agronomico, testate presso le aziende dimostrative di Arsial e diffuse attraverso gli sportelli per l'innovazione, saranno finalizzate al miglioramento qualitativo delle produzioni.

