Sarà un'annata con i fiocchi per l'olio extra vergine di oliva con volumi in netto recupero rispetto ai due anni precedenti caratterizzati da forti flessioni produttive. Le previsioni di produzione effettuate dall'osservatorio economico di Unaprol, nel mese di agosto, stimano l'incremento di produzione intorno al 15% rispetto alle  500 mila tonnellate della scorsa campagna.
Quella del 2008-09 sarà un'annata a cinque stelle soprattutto per la qualità del prodotto, che al momento non è interessato da attacchi di parassiti e si presenta in ottime condizioni. Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano raccomanda, in ogni caso, molta cautela perché si tratta di previsioni fatte a due mesi dall'inizio della raccolta e tutto potrebbe essere messo in discussione anche a causa di eventi climatici avversi. «L'Italia - afferma Massimo Gargano - si conferma come il Paese dei mille colori e dei mille sapori dell'olio extra vergine di oliva che non teme confronti sul piano della qualità». E L'Unaprol lancerà in autunno un grande progetto di filiera. «Servirà a dare valore al vero valore dell'origine certa - ha aggiunto Gargano. Ieri tutto questo non era possibile perché mancava una norma che rendesse obbligatoria l'indicazione dell'origine in etichetta. Oggi invece questa normativa esiste ed è in vigore e anche l'Europa sta cambiando orientamento proprio sulla spinta della legislazione italiana».
Il progetto di filiera consentirà anche alle istituzioni l'opportunità di promuovere il concetto dell'origine del vero prodotto made in Italy che trae la sua caratterizzazione dal forte legame con il territorio e dalla diversità di una offerta di sapori che può contare su 350 varietà di olive diverse. L'indagine effettuata da Unaprol attraverso la sua rete di monitoraggio, che conta oltre 6000 aziende in tutta Italia, evidenzia un primo quadro di previsione per quanto riguarda le produzioni nelle varie regioni olivicole.

Fonte: Agi