Compie 100 anni Pietro Isnardi, l'oleificio fornitore della Real Casa
Sono passati cento anni da quando nel lontano 1908 Pietro Isnardi, fondatore dell'omonima azienda olearia, dopo aver lavorato per circa dieci anni nella Agnesi-Giaccone, prima fabbrica italiana a commercializzare l'olio d'oliva per corrispondenza, decise di mettersi in proprio e di divulgare le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche.
Oggi la Pietro Isnardi Alimentari di Pontedassio (Im) - un fatturato che supera i 36 milioni di euro - è gestita da un altro Pietro, nipote del primo, che in pochi anni ha modernizzato il frantoio, costituito laboratori di analisi, magazzini, linee di imbottigliamento, acquisito altre fabbriche olearie liguri.
A partire dall'Ardoino (nata nel 1870) specializzata nel mercato della ristorazione alla Guasco (1930) introdotta nella distribuzione moderna, dall'Ala di Ceparana (Sp) specializzata nel mercato delle 'private label” alla tipografia Arti, dalla Agnesi-Giaccone (1808) da cui era partito suo nonno alla Crespi di Ceriana (Sanremo), storica azienda di produzione dell'olio e delle tipiche conserve liguri, pesto, salse, sughi e sott'oli.
In quegli anni Imperia (con l'unificazione di Oneglia e Porto Maurizio) divenne la capitale dell'olio d'oliva e l'avvento dell'elettricità portò inevitabilmente alla crisi mondiale del mercato dell'olio lampante utilizzato fino ad allora solamente per l'illuminazione. Circa il 50% della produzione d'olio da olive non poteva considerarsi commestibile in quanto acidità elevate e proprietà organolettiche sgradevoli rendevano le grandi partite d'olio inutilizzabili. Con l'aggiunta di olio 'gustoso” nacque poi la menzione di olio extravergine d'oliva che portò la Pietro Isnardi, nel 1917, ad essere fornitrice della Real Casa.
A cavallo degli anni '60 e '70 l'Officina Farmaceutica Isnardi lanciò numerosi prodotti ma, con l'avvento delle grandi multinazionali con le quali è difficile competere, la divisione farmaceutica venne ceduta ai francesi.
Oggi l'azienda, modernizzata al massimo, ha in Alessandro Ferrari, direttore marketing, e in uno dei figli di Pietro, Carlo, appena rientrato dagli Stati Uniti, dei validi collaboratori. A Pontedassio, appena fuori dallo stabilimento, ulivi millenari, frantoi liguri del XVIII secolo, antiche giare e camioncini d'epoca testimoniano i profondi legami della famiglia Isnardi con il suo mondo, quello dell'olio d'oliva.
Marino Fioramonti

