Nel 2007 l'Italia è il Paese leader in Europa per numero di salumi Dop e Igp (29 salumi tutelati), ed ha confermato la tendenza all'aumento delle esportazioni di salumi superando i valori percentuali dell'anno precedente. Nel periodo di riferimento sono stati spediti oltre confine prodotti per ben 105.900 tonnellate (+4,3%) per un corrispettivo di circa 820 milioni di euro (+6,6%). L'attivo commerciale ha evidenziato un importante miglioramento, passando da 623 a 679 milioni di euro (+8,4%).
I suini complessivamente inviati alla macellazione ai fini delle produzioni Dop sono stati oltre 9 milioni, con un incremento del 3,4% sul 2006, cui equivale quello segnato dalle macellazio ni operate dai 123 stabilimenti certificati (-3 rispetto al 2006), nel corso delle 10.188 giornate operative registrate nel 2007 (+0.4% sul 2006).
Alla fine del 2007 risultavano riconosciuti 1.768 allevamenti con riproduttori (100 in meno rispetto al 2006: è questo il settore che ha registrato le maggiori contrazioni a livello primario); il 55% dei suini grassi macellati nel 2007 è nato in Lombardia: la regione conferma il suo primato con ben tre province la cui partecipazione alla suinicoltura del circuito è a due cifre: Brescia 17%, Cremona 11% e Mantova 10%. Sono stati identificati non conformi, e come tali esclusi dal sistema, i riproduttori appartenenti a ben 25 diversi tipi genetici, i cui schemi di selezione manifestavano requisiti antitetici e comunque inadeguati rispetto alle prescrizioni dei disciplinari, che richiamano gli obiettivi indicati dal Libro genealogico italiano per il suino pesante e, quindi, i requisiti prescritti per lo stesso Gran Suino Padano.
L'andamento delle macellazioni per le Dop ha determinato una offerta di cosce fresche certificate in crescita del 5% su base annua, con l'impiego dell' 84,4% di tutte quelle disponibili. Le macellazioni si sono concentrate per il 44,2% in Lombardia e per il 37% in Emilia Romagna: il record spetta alla provincia di Mantova (con oltre 2,2 milioni di capi macellati), seguita nell'ordine dalle province di Cremona, Modena e Parma.
La domanda di cosce per le Dop ha seguito un andamento positivo rilevante: con i quasi 10 milioni di cosce omologate resta saldamente in testa il distretto di Parma (+7,2%), cui fa eco una serie ininterrotta di valori variamente crescenti, dal San Daniele (+1%), al Modena (+19%), al Veneto (+15%), al Toscano (+0,1% che si conferma come "terzo polo"), al Carpegna ed al Sauris, fino al Culatello di Zibello con un clamoroso +35%. Export in crescita: +6,6% in valore e +4,3 in quantità. Nell'ambito della salumeria i prodotti Dop E Igp italiani costituiscono il gruppo più numeroso, rappresentando più del 33% del patrimonio di prodotti carnei tutelati dall'Unione Europea.