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La cultura culinaria italiana si è sempre distinta nel mondo ed è riuscita a crescere con la sua capacità di confrontarsi con le altre e dalle altre acquisirne le influenze. La Francia dagli anni ‘70 in poi è stata un punto di riferimento per i grandi chef italiani, conquistati dallo stile culinario della nouvelle cuisine. Oggi  in Italia l'alta cucina ha come tratti caratteristici l'esaltazione del gusto e del colore degli alimenti, l'uso scarsissimo di grassi, zuccheri e sale, l'amore per il dettaglio e la cura nella presentazione del cibo. Lo stile della cucina francese ha fatto scuola.

Non c'è chef che non si attiene a queste rigide regole che hanno senza dubbio migliorato la cucina italiana. Tutto ciò ha comportato un duro lavoro, notevoli investimenti in risorse umane e finanziarie, ma il risultato è eccellente, tanto che oggi andare al ristorante è diventato sempre più un piacere, anche se i prezzi sono lievitati. Si possono condividere i menu 'salati” di moltissimi ristoranti come necessari per assaporare i piaceri della buona tavola, anche se qualche critica va fatta. Un piatto non deve essere un'opera d'arte, semplicemente perché quest'ultima va ammirata, il piatto va gustato. La perfezione visiva di un piatto non si addice alla ristorazione, basta una semplice cura nella presentazione.

Anche a voler sorvolare su questo aspetto, i prezzi alti dei menu possono soltanto essere giustificati dai prodotti utilizzati, dalle abilità messe in campo, dall'eleganza del locale. Ma bisogna stare con i piedi per terra, com'è possibile pagare in un ristorante, sia pure di alto livello, 12 euro per una bottiglia di acqua minerale? Quale motivo può legittimare un prezzo così esorbitante? Anche a cercarla, non c'è alcuna giustificazione. è uno scandalo! Un ristoratore dovrebbe vergognarsi di far pagare una cifra così alta. Una provocazione ai gourmet che frequentano questi locali: recuperate la capacità di indignarvi e disertate questi locali!

Piero Rotolo
p.rotolo@oliovinopeperoncino.it