L'acqua è un bene prezioso, si sa, ma applicare prezzi esorbitanti è assolutamente ingiusto nei confronti dei consumatori, soprattutto in estati particolarmente afose come questa, in cui è impossibile rinunciare a bere per trovare un po' di refrigerio. Così Carlo Pileri, presidente dell'Adoc (Associazione per la difesa ed orientamento dei consumatori), commenta i risultati di un'indagine che l'associazione ha svolto sul mercato delle acque minerali, risultato gravemente influenzato dalle speculazioni della distribuzione, sia grande che piccola, e della ristorazione, nonostante sia presente una buona concorrenza.

 La bottiglia da mezzo litro, il cosiddetto "mezzolitro d'oro", è rincarata del 90% dal 2001. A Roma si spendono anche 5 euro per una bottiglietta da 0,50 l. Naturalmente i più colpiti dai rincari sono gli anziani e i turisti per la maggiore difficoltà di reperire l'acqua minerale a buon prezzo. «La distribuzione sfrutta a proprio vantaggio il fattore caldo», commenta Carlo Pileri, «e il fatto che i consumatori non possono astenersi dal bere, in particolare durante i picchi di calore di una giornata. I prezzi vanno alle stelle: aumenti medi del 7,6%, con un massimo del 14,2% per le bottiglie da 0,50 l delle marche maggiori e del 6,1% per le bottiglie da 1,5 l. Un salasso che fa rimanere i consumatori a bocca asciutta».

Chi intende sorseggiare un po' d'acqua passeggiando per le vie dei centri storici o in spiaggia, noterà sicuramente l'ennesimo aumento che ha subito la "mezzolitro" nei bar e nei chioschi. «I prezzi medi delle bottigliette», spiega Pileri, «che raggiungono un picco di vendita sempre tra giugno e settembre, aumentano mediamente del 20%, una cifra vergognosa e ingiustificata, considerando che prima dell'introduzione dell'euro il prezzo era praticamente la metà. I più tartassati sono anziani e turisti. I primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate più calde. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia. Questa forte speculazione va combattuta, perciò chiediamo un intervento deciso e mirato dei Comuni, affinché i vigili urbani controllino e multino gli esercenti che si comportano in modo sleale».

L'Adoc propone all'amministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, inziativa già avviata a Venezia. «Crediamo sia opportuno rilanciare l'iniziativa anche nella Capitale», conclude Pileri, «dove si contano oltre 2.000 fontanelle pubbliche. Chiediamo all'amministrazione comunale di Roma la disponibilità a un incontro per la realizzazione di un progetto similare, con la nostra collaborazione».

Fonte: Agi