Involtini al gorgonzola e maiale al Franciacorta. La Lombardia presenta i suoi ricettari a Pechino
«La Cina e i cinesi hanno scoperto e
apprezzato i prodotti agroalimentari della Lombardia. Formaggi,
salumi, vini, solo per citare alcune delle tipicità della nostra
Regione, sono stati assoluti protagonisti della missione
istituzionale organizzata dall'assessorato all'Agricoltura
insieme a Unioncamere e al Consorzio Grana Padano». Viviana
Beccalossi, vicepresidente e assessore all'Agricoltura,
sintetizza così il successo del progetto Crossroads "Where
Lombard tradition meets chinese taste", un'iniziativa conclusasi
a Pechino nei giorni scorsi con l'obiettivo di promuovere la
conoscenza dei prodotti lombardi con marchio di qualità.
«In Cina - aggiunge Giuliana Cornelio, dirigente
dell'assessorato e responsabile regionale del progetto e della
missione a Pechino - abbiamo proposto un approccio nuovo, direi
assolutamente innovativo. I cinesi hanno compreso come i nostri
prodotti possono 'fondersi' ed integrarsi con il loro modo di
cucinare».
Ed ecco che allora sono stati proposti involtini primavera
fritti con crema di gorgonzola, manzo stufato con la polenta
taragna, polpette di maiale in brodo chiaro profumato al
Franciacorta e, ancora, pollo al curry con sformato di riso al
Grana Padano. Il tutto accompagnato da Sforzato di Valtellina,
Bianco del Garda, Lambrusco Mantovano o Pinot Nero dell'Oltrepò.
Tutti piatti che nascono dalla fantasia e dall'arte di otto
cuochi provenienti da diverse province della Cina che,
coordinati dallo chef italiano Giancarlo Piccarreta dell'Icif
(Italian culinary institute for foreigners), sono stati
coinvolti per tre mesi in una sperimentazione culinaria
finalizzata a fondere e armonizzare i sapori lombardi dei
formaggi, dell'olio extravergine del Garda, della carne, dei
salumi, dei cereali e del vino con i sapori orientali. Le
ricette sono state racchiuse nel volume "Il gusto lombardo
sulla via d'Oriente", volume che propone anche venti ricette
tipiche della tradizione lombarda (come "i pizzoccheri", la
"cotoletta alla milanese" e la "cassoeula"), che durante la
missione a Pechino è stato presentato e distribuito agli
operatori del settore che hanno un'attività in Cina.
«Siamo riusciti - conclude Viviana Beccalossi - a far capire che
il made in Lombardia in Cina può trovare gli spazi che merita
anche attraverso percorsi nuovi e accattivanti, consentendogli
di conquistare, in vista delle Olimpiadi di Pechino 2008, il
podio dell'eccellenza». «Nonostante si tratti di una popolazione
lontana dalla nostra cultura - conclude Giuliana Cornelio -
abbiamo verificato sul campo che esistono tutte le potenzialità
per affermare i sapori e le peculiarità della buona tavola di
Lombardia. è stata un'occasione importante per l'intera filiera
di un comparto che si conferma leader incontrastato sul
territorio nazionale e che anche in Cina ha dimostrato di poter
ottenere ulteriori successi livello internazionale».

