La Carota dell'Altopiano del Fucino Igp, riconosciuta con Regolamento Ce n. 148 del 15 febbraio 2007, è l'unica varietà di carota a fregiarsi del marchio europeo di qualità Igp. La zona di produzione della Carota dell'Altopiano del Fucino è l'intero comprensorio dell'Altopiano del Fucino, in provincia dell'Aquila. La coltivazione delle carote in pieno campo in queste zone è iniziata nel 1950.
I notevoli redditi assicurati dalla coltura hanno destato l'interesse degli agricoltori, che hanno così inserito la carota nella rotazione colturale classica della zona, determinando così un allungamento della rotazione colturale, cosa che ha ridotto notevolmente fenomeni  negativi come le proliferazioni di patologie o il fenomeno della stanchezza del terreno, che tanti problemi arrecavano alle colture del Fucino. Il successo raggiunto da tale coltura è individuabile anche nel grado di preferenza e nella notorietà che questa produzione riscontra nei mercati nazionali ed esteri.

Il mercato e la produzione
I dati di produzione della carota dell'Altopiano del Fucino Igp sono pari a circa 1,5 milioni di quintali annui, quantitativo che rappresenta mediamente il 30% della produzione nazionale, il 5% della produzione europea e l'1% di quella mondiale.
La Carota dell'Altopiano del Fucino Igp, all'atto della commercializzazione, deve avere la forma della radice prevalentemente cilindrica con punta arrotondata, priva di peli radicali e assenza di cicatrici profonde nei punti di emissione del capillizio, epidermide liscia e colore arancio intenso su tutta la radice.
La grandissima disponibilità di prodotto ha favorito anche la realizzazione di impianti di trasformazione della carota sia in cubetti che in succhi. Tutto ciò ha contribuito a creare un sistema che associa alle ottime caratteristiche pedoclimatiche dell'area, il notevole grado di specializzazione degli operatori di settore e il notevole patrimonio di strutture di lavorazione.
La semina è esclusivamente meccanica per garantire uniformità di distribuzione e densità colturale ottimale dei semi. Le irrigazioni vanno effettuate con modesti ma frequenti volumi di adacquamento. La raccolta è praticata valutando gli stadi di maturazione più idonei in funzione della destinazione del prodotto e della tipologia di confezionamento, pertanto durante il periodo estivo (luglio, agosto) la raccolta si effettua nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio così da evitare l'esposizione al sole del prodotto. Appena raccolte, le carote devono essere trasportate, entro quattro ore, nei centri di condizionamento, dove, prima del lavaggio e confezionamento, subiscono un raffreddamento utile a garantire loro il mantenimento delle caratteristiche di croccantezza, colore dell'epidermide e sapore.

Iter di certificazione per la Novella di Ispica
La Carota Novella di Ispica Igp è una varietà ancora in fase di certificazione ed è concentrata nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Caltanissetta.
La Carota Novella di Ispica è il prodotto della coltivazione della specie Daucus carota L. Subspecie Sativus Arcangeli: le varietà utilizzate derivano dal gruppo di varietà Carota rossa semilunga nantese. All'atto della sua immissione al consumo, presenta specifici parametri qualitativi tra cui: una forma cilindrica-conica, aspetto lucido dell'epidermide, calibro minimo: diametro 15 mm - peso 50 g, calibro massimo: diametro 40 mm - peso 150 g, polpa tenera consistente e croccante, cuore poco fibroso, colore arancione intenso e uniforme.
La semina è eseguita in autunno e effettuata con l'ausilio di seminatrici pneumatiche di precisione. La raccolta, effettuata giornalmente, è eseguita a partire dal 20 febbraio e fino al 15 di giugno. La lavorazione del prodotto fresco raccolto è eseguita giornalmente con le linee di lavorazioni presenti nelle aziende. Le fasi principali che caratterizzano il processo di lavorazione delle carote sono le seguenti: lavaggio, selezione scarti, calibratura, confezionamento. La Carota Novella di Ispica è confezionata in imballaggi sigillati, in maniera tale che l'apertura della confezione comporti la rottura del sigillo.