Il Trentino richiede la Dop per le sue trote
La trota del Trentino sarà il primo pesce Dop italiano. Una richiesta in tal senso è stata inoltrata alla Commissione europea del ministero delle Politiche agricole. Si tratta naturalmente di una trota allevata, non pescata. Più esattamente allevata in vasche dove, secondo i ricambi d'acqua, possono stare da 25 a 40 kg di trote per metro cubo d'acqua. Un vero e proprio affollamento, e non si capisce come si possa assegnare una Dop a un pesce allevato così intensivamente (che
cosa ha di speciale rispetto alle trote allevate in Lombardia o nel Lazio?), quando gli animali allevati, come l'agnello di Sardegna o il vitellone bianco dell'Appennino centrale, stanno a pascolo.
Pare che un pregio delle trote del Trentino, che è della specie iridea, sia un ridotto 'indice di corposità”, ovvero una buona consistenza della carne, oltre che un basso contenuto di grassi, non superiore al 6%, ma secondo le tabelle dell'Istituto della nutrizione la trota iridea allevata ha in media un contenuto di grassi del 4,1%.

