Niente mozzarella per due settimane per un italiano su due
Il latte e la mozzarella di bufala non saranno in vendita per quindici giorni. Per questi giorni i produttori e gli allevatori, come già anticipato, dovranno interrompere l'attività per garantire la realizzazione del piano di controlli predisposto dal ministero della Salute. Il piano è stato predisposto in accordo con Bruxelles che lunedì ha chiesto a Pechino di rimuovere il divieto di importazione della mozzarella. Produttori e allevatori si sentono penalizzati da questo 'stop' seppur momentaneo e quantificano i danni, circa due milioni di euro al giorno.
A subire lo stop imposto alle vendite sono insieme agli allevatori anche la metà degli italiani che acquistano mozzarella di bufala Campana servita sulle tavole di un italiano su due (52,6 per cento) per una spesa che è pari a 280 milioni di euro destinate all'acquisto familiare di 26,5 milioni di chili all'anno. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che occorre anche considerare i numerosi cittadini che apprezzano la mozzarella di bufala all'estero dove viene destinato il 16 per cento della produzione, soprattutto nei Paesi Europei, ma anche in Giappone e ad altri Paesi extra europei a cominciare dalla Russia.
E ciò senza considerare che se la mozzarella campana sparirà per qualche giorno dal mercato, in molti Paesi il suo poso sarà preso sugli scaffali dai tanti prodotti tarocchi la cui vendita è comunque permessa.
«La perdita di incasso per lo stop ai caseifici durante le analisi, quantificata in circa venti milioni di euro, verrà risarcita e partirà anche una campagna per il rilancio della bufala, con spot tv a cura della presidenza del Consiglio dei Ministri». Così, intanto, Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro illustra il piano di sostegno del governo alle imprese colpite dalla emergenza bufala. Il ministro aggiunge di ritenere che «sia lecito attendersi un contributo» dalla Ue in questa occasione, considerando il sostegno già dato nella crisi aviaria. «Ma la cosa più importante - sottolinea De Castro - è aver ottenuto l'autorizzazione di Bruxelles al nostro piano sanitario. Con il via libera all'attuazione del piano si dà il via liberta anche al risarcimento del danno diretto che provocheremo alle aziende».
Rispetto all'accordo con l'Unione europea sulla querelle mozzarella e diossina «siamo d'accordo sui controlli a tappeto, ma è un assurdo bloccare il commercio di mozzarella di bufala per 15 giorni; questo stop significa che la mozzarella di bufala campana non tornerà più sulle tavole degli italiani». Così il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori), Giuseppe Politi, ha espresso l'allarme sullo stop alle vendite della specialità casearia campana. Intervenendo al convegno sulle agroenergie della Fondazione Cloe, Politi ha aggiunto: «O si accelerano i controlli sulle mozzarelle oppure va trovata una forma di ristoro, ci vogliono almeno 400 milioni di euro, per le aziende, gli allevatori e i caseifici che altrimenti finirebbero fuori mercato. E la stragrande maggioranza delle imprese di filiera è già in regola e subisce un danno indotto, quello della diossina, che non è frutto del comparto primario».

