Una campagna olearia non semplice quella del 2007. Il territorio del Chianti Classico, come del resto gran parte di quello della regione Toscana, ha mediamente registrato un forte calo di produzione di olive, dovuto ad un andamento stagionale anomalo, che ha favorito anche attacchi di mosca olearia.
Qualche differenza nell'andamento climatico si è registrato tra le aree del Chianti 'fiorentino” e di quello 'senese”. Nelle aree olivicole fiorentine (Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa, San Casciano in Val di Pesa) la fioritura dell'olivo è stata molto anticipata rispetto all'anno precedente e le piante hanno iniziato ad 'imbiancarsi” in maggio raggiungendo la piena fioritura intorno alla metà del mese.

 La temperatura dell'aria è stata particolarmente elevata rispetto alla media del decennio precedente fino al mese di maggio e successivamente, pur avvicinandosi ai valori storici registrati, è stata caratterizzata da un andamento decisamente irregolare con frequenti sbalzi termici. Per quanto riguarda le piogge, nei mesi di febbraio, maggio, agosto e ottobre sono stati superati i valori medi di quest'area, mentre in aprile e luglio non ci sono state piogge significative. In provincia di Siena invece (Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi) la fioritura dell'olivo è arrivata leggermente in ritardo e si è avuta la piena fioritura verso la fine del mese di maggio – primi di giugno.

La temperatura dell'aria nei comuni senesi ha avuto un andamento simile a quello degli oliveti nelle zone della provincia di Firenze, ma mediamente in tutti i mesi si sono avute temperature di qualche grado superiore. Anche per quanto riguarda le piogge nei mesi di febbraio e maggio si sono avute precipitazioni quantitativamente superiori alle medie degli ultimi 10 anni ma, se si esclude il mese di febbraio in cui i comuni della provincia di Siena hanno ricevuto più precipitazioni di quelli del fiorentino, si può sicuramente affermare che la parte senese del Chianti Classico ha sofferto maggiormente la siccità in tutti i mesi dell'anno 2007. Con queste particolari condizioni climatiche e soprattutto per le temperature relativamente elevate del periodo invernale, il territorio chiantigiano, in linea con l'andamento regionale, si è trovato ad affrontare gli attacchi della mosca delle olive, favoriti da condizioni termiche ed idriche ideali sia per la sopravvivenza di un maggior numero di individui nei mesi invernali che per il compimento di più cicli generazionali.

La raccolta delle olive è iniziata prima delle date consuete e già a partire dal 15 ottobre alcuni frantoi hanno aperto i battenti. Il lavoro in campagna è durato meno del solito, vista la scarsa quantità di frutti, e già intorno al 20 di novembre la maggioranza delle aziende olivicole aveva già terminato di raccogliere. I pochi olivicoltori che hanno potuto raccogliere olive sane sono riusciti a certificare partite di olio soprattutto con le frangiture della fine di ottobre ed inizio di novembre, successivamente le difficoltà sono aumentate anche nei casi di lavorazione tempestiva in frantoio (entro le 24 ore), a causa dello stato avanzato di maturazione delle olive.

Ecco quindi che per il 2007 dovremo accontentarci di trovare una piccola produzione di olio Dop Chianti Classico sul mercato, ma quella disponibile avrà ovviamente le caratteristiche previste dal disciplinare di produzione. Il consumatore potrà quindi anche quest'anno apprezzare i caratteri organolettici della DOP Chianti Classico indipendentemente dall'anomalia dell'annata, proprio perché con la Denominazione di Origine Protetta, l'olio è garantito, a monte della commercializzazione, con una procedura di selezione seria, codificata e approvata in sede ministeriale.