Per i più tradizionalsti potrà sembrare strano ma l'uso dei fiori in cucina sta diventando sempre più comune. E non solo per abbellire la tavola: dal fiordaliso alla lavanda fino alla più comune menta, i fiori oggi sono usati anche per arricchire con nuovi profumi, sapori e colori i piatti del nostro menu quotidiano, dall'antipasto  al dolce.
Se è vero anche che erbe e fiori sono soprattutto patrimonio del mondo dell'erboristeria, non si possono certo ignorare alcune ricette divenute nel tempo famose in tutta Italia. Qualche esempio? Insalata di crisantemi milanese o il riso alla malva veneto. E non solo: dal risotto ai fiori di zucca e dalla classica torta mimosa si è infatti passati ai petali di rosa e ai tulipani fritti, alla scamorza affumicata su letto di bocche di leone e tageti fino al tortino di patate ai fiori di crisantemi in salsa di pecorino. Piatti che dimostrano come l'interesse per i fiori in cucina sia aumentato in questi anni. Un'opportunità che non riguarda soltanto gli addetti ai fornelli ma anche le stesse aziende  florovivaistiche: a Solto Collina (Bg), l'azienda agricola 'In Collina” di Giorgio Lottici coltiva infatti piante officinali destinate non solo alla realizzazione di tisane e creme: piante come la Calendula officinalis (nota con il nome di Calendola o Fiorrancio), il Fiordaliso, la Lavanda x hybrida, il cui effetto di benessere non si esaurisce con l'azione terapeutica. Recentemente l'azienda ha infatti abbracciato la tendenza di estendere l'uso dei fiori in cucina. La dimostrazione pratica si è tenuta domenica 30 novembre, all'oratorio di Solto Collina, con la seconda edizione di 'A pranzo con i fiori» dove il cuoco Elvio Beretta del Ristorante Paladina di Paladina (Bg) ha impressionato i presenti con un menu di degustazione di piatti tradizionali bergamaschi cucinati, conditi e decorati con le erbe officinali e aromatiche coltivate dall'azienda.

Dal garofano alla lavanda: tutte le piante commestibili
è bene ricordare che non tutti i fiori però sono commestibili e quelli che lo sono non devono essere stati trattati con agenti chimici. L'azienda bergamasca ha scelto di utilizzare i suoi fiori in cucina grazie a una tecnica di essicazione ventilata che permette di mantenere e conservare l'odore e il sapore del fiore coltivato nella sua naturalità, nonchè i colori naturali, rendendo il tutto decisamente più gradevole anche da un punto di vista estetico. Il tutto ovviamente nel rispetto del territorio e senza l'aggiunta di concimi o sostanze chimiche.
Ma quali sono i fiori che comunemente si usano? Via libera ovviamente ai fiori di zucca, ai fiori di gaggia, i crisantemi giapponesi, il garofano, il gelsomino, il geranio, il sambuco, l'iris, il girasole, la margherita, le dalie, le petunie, le violette, le rose, la borraggine, la camomilla, il glicine, la malva, il dente di leone e i fiori di alcuni alberi fruttiferi come l'arancio, il ciliegio e il pesco. L'azienda 'In Collina” è andata oltre queste comuni erbe coltivando anche echinacea purpurea, monarda didima e menta piperita. La zona pedo climatica favorevole, così come il territorio vocato alla coltivazione pura e senza concimi ha fatto dell'azienda bergamasca una delle poche realtà locali a proporre coltivazioni alternative di erbe officinali: armonia di profumi e aromi che fanno bene al corpo, alla mente e ora, si può dire, anche allo stomaco.

Marco Offredi

Azienda agricola 'In Collina”
Via Cerrete 6, 24060 Esmate di Solto Collina (Bg)
Cell 329 2141871
incollinagabri@hotmail.com