Consumando prodotti locali e di stagione, 1000 chili di CO2 in meno...
tavola ed è molto più ragionevole comprare alimenti che non devono fare tutta quella strada perché spesso ci vogliono più calori di energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. In Italia la Coldiretti ha avviato una mobilitazione per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze, dai farmer market fino all'inaugurazione del primo circuito a chilometri zero. Una opportunità che può essere colta anche acquistando direttamente nelle 57.530 imprese agricole nazionali che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi e altre specialità alimentari. Per iniziativa della Coldiretti con un semplice click sul sito www.campagnamica.it con il motore di ricerca 'In viaggio per Fattorie e Cantine” è possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione la piu' ampia gamma di aziende agricole che vendono direttamente selezionando anche le categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite da marchio. On line - conclude la Coldiretti - anche l'elenco delle centinaia di distributori automatici di latte fresco direttamente dalle stalle dove si risparmia peraltro il 40 per cento rispetto ai normali negozi e supermercati.
E' quanto afferma la Coldiretti che in occasione dell'anniversario della firma del protocollo di Kyoto consiglia di mangiare a 'chilometri zero”. Iniziative per abbattere le emissioni di gas serra a partire dalla tavola si sono svolte in molte città come a Ravenna dove in collaborazione con il Comune e Legambiente nella piazza centrale sono stati fatti conoscere e gustare carote, erbe e radicchi di campo, insalate, cavoli, kiwi ma anche formaggi, salumi, olio, vini, miele e confetture secondo le vecchie ricette della ‘nonna' provenienti da aziende agricole che si trovano alle porte della città, con pochissimi chilometri di percorrenza dal luogo di produzione a quello del consumo.

