Porcino dell'Amiata: il Consorzio si fa avanti per il riconoscimento Igt
Il "porcino" dell'Amiata ha chiesto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta. Lo fa sapere il Consorzio di tutela del fungo dell'Amiata, che ha elaborato un disciplinare da inviare alla Regione Toscana e a Bruxelles.
Il legame tra il fungo e l'Amiata passa attraverso due caratteristiche che saldano indissolubilmente l'uno all'altro: bosco e clima - si legge nel disciplinare
allegato all'istituzione del Consorzio -. I funghi, in un ambiente come quello dell'Amiata, trovano un habitat ideale e in particolare il pregiato Boletus. Già dalla metà del XVII secolo si hanno notazioni storiche che testimoniano la commercializzazione di funghi.
Il fungo ammesso a riconoscimento è, dunque, il porcino, il Boletus nelle sue varietà Edulis, Aereus, Pinophilus, Retiticulatus.
Fonte: Agi
Il legame tra il fungo e l'Amiata passa attraverso due caratteristiche che saldano indissolubilmente l'uno all'altro: bosco e clima - si legge nel disciplinare
allegato all'istituzione del Consorzio -. I funghi, in un ambiente come quello dell'Amiata, trovano un habitat ideale e in particolare il pregiato Boletus. Già dalla metà del XVII secolo si hanno notazioni storiche che testimoniano la commercializzazione di funghi.Il fungo ammesso a riconoscimento è, dunque, il porcino, il Boletus nelle sue varietà Edulis, Aereus, Pinophilus, Retiticulatus.
Fonte: Agi

