Troppo olio d'oliva risulta contraffatto e nei ristoranti e sugli scaffali dei supermercati. Da Davis in California arriva la soluzione, il nuovo marchio Tree (Etica, Eccellenza, Efficienza), che rappresenta una garanzia per un prodotto del territorio, onesto e chiaro. Dopo un'attenta selezione, il comitato della Tree presieduto dal professore universitario, Claudio Peri, potrà valutare quali produttori di olio più leali e attenti alla qualità, a livello internazionale, si possano fregiare del nuovo marchio. «Vogliamo cambiare le brutte abitudini dell'olio», ha spiegato Peri. «Basta con i ristoranti che presentano un'unica bottiglia bisunta, sudicia, già aperta e magari rimboccata con altro olio di dubbia provenienza. Vogliamo più scelta per i locali ma anche per la massaia che va al supermercato. Nelle etichette ci vuole più chiarezza, in modo che si venga a creare un vero 'risorgimento” dell'olio d'oliva di qualità».