Le notizie che si leggono sul mare magnum di Internet vanno prese con beneficio d'inventario. Ne riferiamo una alla quale crediamo, perché conferma una sensazione che noi stessi abbiamo. 'Colosseo, Torre di Pisa, Ponte di Rialto? Ormai out: non sono più loro i veri simboli del Bel Paese, le ragioni per cui affrontare un viaggio in Italia. O almeno non sono le sole: adesso negli Stati Uniti vanno di moda itinerari e soggiorni tra le tenute agrituristiche, nelle cantine, nei frantoi e nei vigneti. Negli States si sta scatenando una vera e propria febbre del Bel Paese e la chiave su cui si punta non sono più solo i paesaggi e le grandi opere d'arte ma i luoghi dove nascono i prodotti dell'enogastronomia”.
Come ampiamente trattato nel servizio che troverete all'interno della rivista, Eta Meta Research sostiene che l'estate 2007 degli americani sarà all'insegna dell'Italia e dei suoi prodotti. Americani che non tornano più a casa con la gondoletta in plastica che si illumina o il Colosseo che cambia colore seguendo il clima, bensì portando preziose bottigliette di aceto balsamico o di Marsala vergine. Notizie che a noi che lavoriamo nel settore fanno enorme piacere.Altro concetto che sosteniano da anni e che ora vediamo condiviso è questo: emerge con forza che una vacanza enogastronomica è sempre più spesso associata al concetto di benessere psicofisico. Il New York Times è arrivato a scrivere che 'mangiare il culatello del maestro Spigaroli equivale ad un trattamento benessere nella migliore beauty farm”. Per noi che da anni scriviamo di cultura enogastronomica è il massimo dei riconoscimenti.

Roberto Vitali