Segnano l'inizio delle belle giornate con la loro forma panciuta e la buccia soda, con il loro sapore dolce e acidulo.Le ciliegie sfoggiano, a seconda delle varietà, un rosso porpora carico di provocazioni o un insieme di sfumature intrecciate tra arancione, rosso e giallo. Non si resiste a lungo alla tentazione di sgranocchiare un frutto tanto civettuolo quanto delizioso. Ma il tempo delle ciliegie è effimero: 8 settimane appena, da metà maggio all'inizio di luglio.

 Tra la frutta rossa è la più zuccherina, nonostante un apporto calorico ragionevole (68 kcal/100 g). Vitamine B, C e A e provitamina A (carotene) sono contenuti in abbondanza, oltre ad acqua, potassio e fibre. Sono più di 600 le varietà di ciliegie, ma solo una dozzina è destinata al consumo. Infatti, si tratta di una coltivazione delicata. Per potersi sviluppare correttamente, le ciliegie hanno bisogno di un clima mite e di protezione contro gli uccelli. Temono la pioggia e il gelo. Da verdi inizialmente, diventano ogni giorno più rosse e, in caso di periodo sufficientemente soleggiato, giungono a maturità a metà maggio.

Le ciliegie vanno scelte mature al punto giusto e, se vi fosse un solo principio da ricordare per non sbagliare, devono far venire l'acquolina in bocca! Utile fidarsi delle apparenze e sceglierle con una buccia sana, soda e lucida, senza ammaccature, una forma panciuta e polposa, un picciolo verde e morbido. Si possono consumare anche qualche giorno dopo l'acquisto. Basta riporle nell'apposito cassetto in frigorifero, isolate da altri frutti in quanto le ciliegie assorbono gli odori. Inoltre, è bene toglierle dal frigo un'ora prima del consumo ma avendo cura di lavarle solo un attimo prima di mangiarle.

Non tutti sanno che è però possibile godersi il piacere delle ciliegie tutto l'anno, in quanto possono essere congelate. Vanno lavate (e asciugate), depicciolate, snocciolate e riposte su un vassoio per il tempo utile al congelamento. Quando saranno ghiacciate, basta riporle in un sacchetto.

Greta Nicoletti