Asparago bianco di Bassano più vicino alla Dop
Il presidente di Vicenza Qualità, azienda speciale della locale Camera di Commercio, Sergio Rebecca, e due enogastronomi cultori della buona tavola come Edoardo Raspelli e Alfredo Pelle hanno presentato al Palazzo dei Giureconsulti di Milano l'asparago bianco di Bassano Dop che, a breve, riceverà ufficialmente la denominazione d'origine protetta da Bruxelles a testimonianza dell'elevato standard qualitativo del prodotto.
L'incontro ha fornito l'occasione a Giorgio Nicola Nicolin, vice presidente delle Cantine dei Colli Berici, presente con altri presidenti dei Consorzi locali, di annunciare il nome che sostituirà per legge il Tocai rosso: si chiamerà Tai, dal nome di un antico vigneto autoctono. Il Tai rosso si affiancherà ai tipici vini vicentini quali Vespaiolo, Gambellara, Torcolato, Recioto e Lessini-Durello.
L'asparago bianco di Bassano del Grappa vanta una lunga tradizione. Ha un'area di produzione circoscritta e ben identificabile attorno al Brenta, omogenea per la caratteristica dei terreni. Si coltiva dalla seconda metà di marzo alla prima metà di giugno.
La resa massima consentita è di 80 quintali per ettaro, ma i produttori locali - che rispondono a regole di qualità e di autodisciplina particolarmente rigorose - hanno abbassato la resa sotto i 40 quintali per ettaro. La produzione totale media per anno può raggiungere al massimo i 1.000 quintali, una quantità che non può andare incontro a un consumo di massa e si indirizza per lo più ad un mercato di nicchia.Oggi è stato oggetto di una nuova pubblicazione nella collana 'Le gustosità vicentine” (della quale fanno parte anche le monografie sul riso, sulla grappa, sull'olio extravergine e sulla ciliegia vicentina).
Alla grande varietà di assaggi, con differenti proposte a base di asparago bianco in abbinamento ai prodotti stagionali offerte dal gruppo ristoratori vicentini, sono seguite ricette con olio d'oliva extravergine della Pedemontana e di Pove del Grappa che, con il comprensorio Berici-Lessini, concentrano la coltivazione dell'ulivo Dop nel Vicentino. Complessivamente la produzione annuale è compresa tra i 1.000 e i 1.500 quintali, con il coinvolgimento di 31 produttori tra cui due cooperative e 9 agriturismi.
m.f.

