Grande è stato il successo della 3a edizione di Slow Fish (4-7 maggio), il Salone dedicato al pesce e alla pesca sostenibile da Slow Food e dalla Regione Liguria. Il pubblico che nei quattro giorni della manifestazione ha affollato (superando le presenze dell'edizione precedente nonostante che per la prima volta si sia pagato un biglietto) i padiglioni della Fiera di Genova ha mostrato di aver recepito l'importante messaggio lanciato da Slow Fish a difesa delle tipicità del mare e delle biodiversità contro i rischi d'inquinamento del Mediterraneo e della salvaguardia delle comunità povere dedite alla pesca.

 Nei padiglioni accanto agli stand delle aziende che lavorano e conservano il pesce e alle proposte gastronomiche finalizzate a valorizzare quel 'pesce povero” così saporito e spesso così negletto perché fuori moda, vi erano numerose comunità di pescatori provenienti dalle aree povere del mondo. E a una delle più povere, quella dei pescatori nomadi di Imraguen (costa settentrionale della Mauritania), è stato destinato parte dell'incasso della biglietteria. Un vivace mercato del pesce e numerosi laboratori sempre affollati si sono svolti quotidianamente ed è stato molto bello (per il suo profondo significato) vedere con quale interesse i bambini - presenti numerosissimi - hanno seguito le lezioni sul pesce.

Gli importanti temi trattati dalla manifestazione genovese saranno protagonisti di iniziative che Slow Food e la Regione Liguria svilupperanno fin dai prossimi giorni e che dovrebbero concretizzarsi nel 2008 in un importante incontro a Genova tra i ministri dell'ambiente e della pesca dei Paesi del Mediterraneo e le rispettive comunità locali dei pescatori, per approfondire le tematiche legate al destino dei nostri mari.
(Foto Slow Food/Egidio Nicora)

s.l.