Una produzione di olive da olio raddoppiata, passata in 3 anni da quasi 63.000 a 105.000 quintali (ossia dal 20 al 40% dell'intera produzione degli iscritti al sistema di certificazione della Camera di commercio). è l'indice più significativo della crescita che segna il Consorzio Dop Terra di Bari. Tradotto in olio si è saliti da 11.400 a 19.000 quintali, con un incremento dei soci: 156 produttori, 22 aziende di molitori, 34 imbottigliatori. «L'obiettivo si potrebbe raggiungere anche nel giro di un anno. Dai dati - sottolinea Saverio Scardigno, dal 2003 presidente del Consorzio - emerge grande attenzione al prodotto a Denominazione di Origine Protetta: è un discorso di sicurezza alimentare, di garanzie a tutela delle tipicità e qualità, di patrimonio organolettico e nutrizionale».