Caffè estero, plus per il made in italy
Il caffè italiano trova sempre maggiore credito in tutto il mondo. Gli ingredienti usati per la tostatura fanno il miracolo realizzando per un prodotto di importazione un forte valore aggiunto. L'Italia importa caffé da Brasile, India e Africa in grande quantità.
Nel 2005 complessivamente il Bel Paese ne ha importato per 400.000 tonnellate (399.903 per la precisione secondo le rilevazioni effettuate nel 2005). Di queste 76.318 pronte per l'uso, vale a dire tostate. Sono gli ingredienti utilizzati che segnalano sui mercati il made in Italy anche quando la materia prima non può vantare il primato. Ecco perché a Qualyfood Ingredients, la rassegna di CremonaFiere dedicata agli ingredienti alimentari (14 e 15 giugno), il caffé avrà un posto a parte rivelando tutti (o quasi) i suoi segreti.
Nel 2005 complessivamente il Bel Paese ne ha importato per 400.000 tonnellate (399.903 per la precisione secondo le rilevazioni effettuate nel 2005). Di queste 76.318 pronte per l'uso, vale a dire tostate. Sono gli ingredienti utilizzati che segnalano sui mercati il made in Italy anche quando la materia prima non può vantare il primato. Ecco perché a Qualyfood Ingredients, la rassegna di CremonaFiere dedicata agli ingredienti alimentari (14 e 15 giugno), il caffé avrà un posto a parte rivelando tutti (o quasi) i suoi segreti.

