MALCESINE, DAL LAGORINASCE L'OLIVETTO
L’occasione non poteva essere migliore: durante “Sensora - I sensi in gioco a Malcesine”, manifestazione promossa dal comune di Malcesine (Vr) per celebrare il risveglio del lago dopo il riposo invernale è rinata la grappa alle olive, una delle tradizioni più antiche dell’alto Garda oggi riproposta come “Olivetto”.E proprio all’interno di un percorso nel borgo storico di Malcesine, fra degustazioni ed esperienze curiose, in cui sono stati messi in gioco mani, occhi, orecchie, bacca e naso, l’Olivetto ha trovato nuovi estimatori.Dal reciproco scambio di sensazioni fra la grappa trentina e le olive del lago, da secoli scaturiva un prodotto straordinario, spesso usato anche per spiccate proprietà terapeutiche, di cui però si erano un po’ perse le tracce. L’impegno della Pmp di Marco Pallua e delle distilleria Pisoni ha però permesso di riproporre oggi sul mercato l’Olivetto.Il ritrovato frutto dell’infusione di due prodotti emblema allo stesso tempo di territorio e genuinità associa le proprietà digestive della grappa e quelle salutari delle olive maturate lentamente nel microclima mediterraneo dell’alto Garda. E a garantire c’è Angelo Peretti, fiduciario Slowfood, fra i maggiori esperti italiani di olio nonchè divulgatore del nuovo distillato.
INCONTRO DI DUE TRADIZIONI
Marco Pallua, erede di una tradizione di famiglia nella gastronomia (che continua nell’Osteria alla Rosa), si è impegnato nel recupero di un’antica ricetta del territorio (dove l’olivo l’ha sempre fatta da padrone). Ne ha poi promosso il rilancio grazie all'incontro con una famiglia trentina di antiche tradizioni di distillazione (dal ‘600), i Pisoni, fondatori fra l’altro dell'Istituto tutela grappa del Trentino, che al progetto hanno apportato la loro esperienza nonché la collaborazione con l’Istituto agrario San Michele all’Adige.
INCONTRO DI DUE TRADIZIONI
Marco Pallua, erede di una tradizione di famiglia nella gastronomia (che continua nell’Osteria alla Rosa), si è impegnato nel recupero di un’antica ricetta del territorio (dove l’olivo l’ha sempre fatta da padrone). Ne ha poi promosso il rilancio grazie all'incontro con una famiglia trentina di antiche tradizioni di distillazione (dal ‘600), i Pisoni, fondatori fra l’altro dell'Istituto tutela grappa del Trentino, che al progetto hanno apportato la loro esperienza nonché la collaborazione con l’Istituto agrario San Michele all’Adige.

