RADICCHIO ROSSO TARDIVO DI TREVISO:DA POVERO A PREGIATO
La provincia di Treviso, conosciuta per le sue bellezze naturali e la qualità della buona tavola, è sempre più identificata con i propri prodotti tipici: il formaggio Casatella, il Prosecco, la Sopressa e i radicchi, quello rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco Veneto. Ed è proprio nel cuore del Nord Est, nelle campagne tra Castelfranco, Mogliano e Roncade che ogni anno, da novembre a marzo, si ripete il miracolo del “fiore che si mangia”.Il pregiato radicchio rosso tardivo è ottenuto grazie ad un paziente procedimento che prevede la raccolta dai campi, dopo almeno due brinate, per sottoporlo all’imbianchimento, ottenuto mediante l’immersione dei cespi nelle acque del Sile, per poi stoccarlo in cantine, stalle e serre sotto la paglia con molta umidità e poca luce, dove viene ripulito fino ad ottenere il cespo con striature bianche e rosse.Il Consorzio di tutela - presieduto da Lino Franchetto e diretto da Luca Giavi - controlla queste operazioni monitorando i vari processi così da tutelare non solo il consumatore finale ma l’intera filiera produttiva, applicando i disciplinari approvati dall’UE in collaborazione con l’Ispettorato repressione frodi. Parecchie sono le rassegne gastronomiche che impegnano i ristoratori della Marca trevigiana, coordinati dal presidente di Unascom- Confcommercio Renato Salvadori, nella preparazione della prelibata cicoria: “I ristoranti del radicchio” (da novembre a dicembre), “Cocoradicchio” (da gennaio a febbraio), ma ancora di più sono le iniziative ad esso collegate come il “Radicchio in piazza” oltre alla varie sagre paesane e ai percorsi della sua “Strada”.Marino Fioramonti
LE PIAZZE DI TREVISO INVASE DAL FIORE CHE SI MANGIADal 16 al 18 dicembre in occasione della “Settimana del radicchio” nella centrale piazza dei Signori di Treviso e in Piazza Borsa (dove ha sede la Camera di commercio) sono nati angoli di campagna trevigiana mentre in Piazzetta AldoMoro è stata allestita la tradizionale mostra mercato. Degustazioni guidate sono state organizzate a cura dell’Accademia delle 5T, corsi di cucina sono stati promossi da Slow Food veneto presso l’istituto alberghiero Alberini, e non è mancato un gemellaggio gastronomico tra la prelibatezza della Marca e l’olio di Imperia.
AUMENTA LA PRODUZIONE, MA I PREZZI RESTANO ALTIAumenta del 5% la produzione, ma i prezzi al consumo rimangono alti. Un tempo cibo dei contadini più poveri, oggi ortaggio pregiato, a Milano il radicchio rosso tardivo lo si paga da 7,5 a 11 euro al kg., nella Marca dai 6 ai 9 euro. Più a portata di tutti l’Ipg di Castelfranco il cui costo va dai 2,5 ai 3,5 euro al kg. Sono 150 le aziende produttrici Igp fra le province di Treviso, Venezia e Padova che rappresentano il 20% della produzione totale. Circa il 10% è destinato al mercato estero, ma esclusivamente per la ristorazione. Fra variegato e rosso ad aprile 2006 si dovrebbe arrivare a produrne 30mila quintali che, a un prezzo medio di 7 euro al kg, fa un business da 210 milioni di euro pari a 400 miliardi delle vecchie lire.
LE PIAZZE DI TREVISO INVASE DAL FIORE CHE SI MANGIADal 16 al 18 dicembre in occasione della “Settimana del radicchio” nella centrale piazza dei Signori di Treviso e in Piazza Borsa (dove ha sede la Camera di commercio) sono nati angoli di campagna trevigiana mentre in Piazzetta AldoMoro è stata allestita la tradizionale mostra mercato. Degustazioni guidate sono state organizzate a cura dell’Accademia delle 5T, corsi di cucina sono stati promossi da Slow Food veneto presso l’istituto alberghiero Alberini, e non è mancato un gemellaggio gastronomico tra la prelibatezza della Marca e l’olio di Imperia.
AUMENTA LA PRODUZIONE, MA I PREZZI RESTANO ALTIAumenta del 5% la produzione, ma i prezzi al consumo rimangono alti. Un tempo cibo dei contadini più poveri, oggi ortaggio pregiato, a Milano il radicchio rosso tardivo lo si paga da 7,5 a 11 euro al kg., nella Marca dai 6 ai 9 euro. Più a portata di tutti l’Ipg di Castelfranco il cui costo va dai 2,5 ai 3,5 euro al kg. Sono 150 le aziende produttrici Igp fra le province di Treviso, Venezia e Padova che rappresentano il 20% della produzione totale. Circa il 10% è destinato al mercato estero, ma esclusivamente per la ristorazione. Fra variegato e rosso ad aprile 2006 si dovrebbe arrivare a produrne 30mila quintali che, a un prezzo medio di 7 euro al kg, fa un business da 210 milioni di euro pari a 400 miliardi delle vecchie lire.

