Il torrefattore capace, come un vero sommelier, dopo aver provveduto alla miscelazione dei vari tipi di caffé prescelti, per ottenere un risultato costante nel tempo, passa a un'altra operazione importante: la tostatura del caffé verde. è attraverso la tostatura che si dona al caffé aroma, gusto e colore. Un'operazione molto delicata che va eseguita da mani esperte: pochi secondi o un metodo troppo aggressivo cambiano radicalmente il risultato del gusto del prodotto. Il caffé, una volta immesso nella tostatrice (forno), viene cotto. Il calore all'interno del cilindro cresce gradatamente fino a raggiungere i 200- 220 gradi nell'arco di 15-17 minuti.

Durante la tostatura, perde umidità fino a far perdere al chicco il 20% del suo peso, contemporaneamente il chicco aumenta di dimensione anche del 60% ma soprattutto avvengono quelle reazioni chimicofisiche che donano al caffé le su inconfondibili qualità. Una volta tostato, il caffè va raffreddato immediatamente per evitare l'autocombustione. Il raffreddamento può avvenire attraverso una doccia di acqua oppure di aria fredda. Sebbene l'acqua sia il sistema con effetto più rapido, non bisogna Alla base del perfetto aroma ci sta una tostatura ad arte CAFFè ALIMENTI dimenticare che il caffè è igroscopico e tende ad assorbire notevoli quantità d'acqua o di umidità. Ne deriva che questo sistema fa aumentare di peso il prodotto, ma soprattutto accelera i processi degenerativi del caffé stesso e provoca una minore resa in tazza. Consigliabile quindi il raffreddamento ad aria. Dopo un periodo di riposo che varia dai 7 ai 14 giorni, il caffé è pronto per essere confezionato e messo in vendita nei bar e ristoranti ed essere servito da un esperto barista.

Paolo Uberti