Olio extravergine d'oliva e Lombardia, un binomio che spesso non viene valutato con la giusta considerazione dal punto di vista della qualità del prodotto. Viviana Beccalossi, assessore regionale all'Agricoltura, intervenuta al convegno 'Il caso dell'olio extravergine d'oliva del Garda Bresciano e dei laghi di Lombardia” a Puegnago del Garda (Bs), ha inquadrato il ruolo del settore olivicolo: «I territori interessati alla coltura dell'olivo in Lombardia ricadono nelle province di Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Mantova, comprendendo soprattutto le aree dei laghi di Garda, Iseo e Como». In queste aree vi sono circa 4mila ettari di oliveti con oltre 550mila piante di cui 480mila nella sola provincia di Brescia. La produzione regionale complessiva si attesta su una media annuale di circa 4.500-5.000 quintali. L'Aipol, Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi, che ha organizzato il convegno, conta circa 3mila associati, che rappresentano il 90% degli olivicoltori lombardi. «L'olio lombardo - ha sottolineato l'assessore Beccalossi - è di ottima qualità e gode di un mercato in espansione, anche se i costi di produzione si mantengono elevati. L'Aipol, grazie all'attività di formazione professionale e assistenza tecnica, ha saputo migliorare notevolmente la capacità professionale degli operatori del settore e, di conseguenza la qualità dell'olio prodotto. Un'attività che si è rivelata determinante per raggiungere standard qualitativi del prodotto tali da soddisfare i disciplinari per la produzione di olio ‘dop Garda' e ‘dop Laghi Lombardi'».