In Italia si consuma poco gelato artigianale
10 kg. di consumo procapite di gelato artigianale. Questo il dato italiano, notevolmente inferiore rispetto agli Stati Uniti (32 kg.) e alla Gran Bretagna (32 kg.) e anche alla Russia (25 kg.). Attualmente operano nel nostro Paese 32.000 imprese che danno lavoro a circa 100.000 addetti producendo 330.000 tonellate di gelato artigianale contro le 230.000 tonnellate di gelato industriale. Il giro d'affari nel 2001 è stato di 3 miliardi e 200 milioni di euro. Per quantoo riguarda il consumo, il Nord Ovest in Italia é in testa con il 31%, seguito dal Nord Est con il 26% e dal Centro Sud con il 22%. Il gelato artigianale è stato al centro di un servizio andato in onda il 26 aprile sul Tg5 delle ore 13. Si è parlato in particolare della sempre crescente tendenza dei consumatori italiani di utilizzare il gelato come alimento sostitutivo nei pasti veloci di mezzogiorno. Una tendenza confermata da più parti che testimonia come il gelato per le sue caratteristiche non abbia nulla da invidiare ad altre pietanze per genuinità, digeribilità e tante altre importanti proprietà. Longarone Fiere ha accolto con piacere le indicazioni fornite dal servizio, che confermano quanto emerso nel convegno, organizzato nel novembre 2000 nell'ambito della 41^ MIG, incentrato proprio sul tema "Gelato artigianale: un prodotto da tutelare". In quell'occasione il prof. Giorgio Calabrese dell'Università Cattolica di Piacenza, intervenne esaltando le specificità del gelato artigianale quale "alimento che ha le giuste calorie, la giusta quota di nutrienti, di acqua e nel contempo permette di appagare il palato".

