Sebino, nuova frontiera dell'extravergine
Acquista la Dop, l'olio prodotto nella zona bresciana del Sebino Franciacorta, riviera bresciana del Sebino e Montisola: la produzione dell'olio extravergine passa da queste tre terre lombarde già famose per i vini. 'Sebino” – questo il nome del nuovo olio extravergine di oliva, presentato nei giorni scorsi dalla Cooperativa olivicoltori Sebino Franciacorta – anche grazie all'acquisizione della denominazione di origine protetta - complice la produzione ridotta (seimila bottiglie da mezzo litro nell'anno 2001) e il costo elevato - si connota come un prodotto di nicchia, raro e apprezzato dagli estimatori. Lavorato manualmente in tutte le sue fasi – la molitura delle olive avviene entro otto ore dalla raccolta, dalla quale si producono 15 litri di olio per ogni quintale di olive - l'olio 'Sebino” arriva sul mercato in tre tipologie, distinte sulla base delle diverse caratteristiche organolettiche, dipendenti sia dalla zona di provenienza sia dalle condizioni climatiche, e accomunate da un livello di acidità al di sotto dello 0,1%. Sulla tavola, dunque, si potranno trovare diversi tipi d'olio, che si distinguono per profumo, retrogusto e leggerezza. E' il caso, nello specifico, dell'olio'Sebino” Franciacorta - delicato e dal profumo leggero – di quello di Montisola – armonico e delicato – e dell'olio prodotto nella zona della riviera del Sebino. A distinguere questa produzione, che quantitativamente risulta la più abbondante, sono, in particolare, il retrogusto, mandorlato e piccante, e il profumo, fruttato e leggero. Nelle prospettive della Cooperativa, compare anche un ulteriore obiettivo da raggiungere: la produzione di un olio biologico. Nell'immediato, invece, la Coop, in collaborazione con la Provincia e con il Comune di Castegnato - sede della presentazione dell'olio 'Sebino” - organizzerà per metà marzo (15-17), tre giorni interamente dedicati all'assaggio dell'olio d'oliva, aperti non solo agli intenditori ma anche a tutti coloro che apprezzano l'alimento. Scopo dell'iniziativa, che potrà al massimo coinvolgere 45 persone e il cui costo d'iscrizione è di 170 euro, sarà la formazione di veri e propri assaggiatori professionisti, le cui conoscenze in materia riguarderanno sia l'olio italiano, sia quello internazionale. Possibile e auspicato, infine, che questo progetto contribuisca all'istituzione di un 'panel” permanente di assaggiatori bresciani, ad oggi non ancora esistente

