Finalmente giustizia per l'olio italiano
Battaglia vinta, finalmente, per l'olio d'oliva tutto italiano, prodotto in Italia con olive italiane. Il nuovo regolamento comunitario approvato a Bruxelles accoglie, dopo anni, la richiesta di Roma. Per far comparire in etichetta la dicitura 'made in Italy”, d'ora in poi non basterà più che la molitura sia avvenuta in un frantoio italiano, ma dovranno essere italiane anche le olive utilizzate. La materia prima, insomma, deve essere nostra. Le nuove regole sull'origine degli oli prevedono anche la doppia etichetta: Nel caso in cui il Paese di origine delle olive e quello di trasformazione siano diversi, in etichetta andranno indicati entrambi. Norme specifiche sono previste anche per le miscele di oli di diversa provenienza: per essere chiamato 'olio italiano”, almeno il 75% dovrà essere veramente prodotto in Italia, con l'obbligo, però, di indicare in etichetta la provenienza degli altri oli utilizzati. Soddisfatto il ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno: 'L'olio italiano di qualità ha adesso un'arma in più per essere certificato e riconosciuto sui mercati”. Soddisfatte anche le organizzazioni agricole: il nuovo regolamento può rappresentare un passo avanti nella tutela del 'made in Italy”. C'è però un altro aspetto rimasto escluso dalla nuova normativa: la non obbligatorietà ad indicare in etichetta l'origine dell'olio.

